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Cinema

Adrien Brody detective per Dario Argento

staff
8 luglio 2011


Presentato in anteprima al Fantafestival, “Giallo” (o “Giallo/Argento“) si discosta dal puro genere horror e si lascia contaminare anche dal thriller e dal noir. Una scelta che si allontana abbastanza dalla solita matrice di Argento, per altro molto sentita ne “La terza madre”, lasciando insoddisfatti e perplessi molti fan.
Adrien Brody interpreta un detective americano che lavora a Torino sul complesso caso di un serial killer che uccide e deturpa terribilmente giovani donne. Durante le sue indagini viene a conoscenza di Linda, che non riesce più a trovare la sorella, molto probabilmente rapita dal killer (un rapimento che ricorda molto”Il collezionista di ossa”); inizia così la ricerca dell’assassino in una spasmodica corsa contro il tempo. Tra il detective e il killer, in lotta per ciò che dovrebbe rappresentare il bene e quello che dovrebbe essere il male, tutto sembra confondersi, a partire dal loro passato accomunato da sofferenza e violenza. Le donne rappresentano la bellezza, e invidia vendetta e rivalsa contro la propria diversità fisica sono il motore della violenza dell’assassino che, in questo, ripercorre in parte ”La Dalia Nera” di Brian De Palma: anche qui il corpo della vittima viene brutalmente violato, ma contrariamente a “Giallo/Argento” esiste una folle volontà di rendere ancora più bello ciò che era stato creato dalla natura. Dario Argento insiste sul giallo, non soltanto riferendosi al genere che più si è contraddistinto nella letteratura (e nel cinema) del Novecento, ma è qualcosa di diverso, qualcosa di reale e drammatico che alimenta turbe e sofferenze.
Sofferente è stata anche la sorte di questo film: ebbene sì, anche il maestro dell’horror Dario Argento si è trovato in una situazione produttiva difficile. Il film infatti è stato realizzato nel 2008 e la sua uscita nei cinema era stata annunciata più volte per la fine del 2009.Ma a causa di scontri tra il regista e i produttori americani del film e di uno scarso interesse dei distributori italiani ad acquisire i diritti, il film è uscito nel novembre 2010 solo in dvd. A complicare le cose c’è stata la denuncia di Adrien Brody per inadempienza contrattuale frode e appropriazione indebita della propria immagine pubblica, bloccando così la distribuzione in America e spingendo Dario Argento, solidale con l’attore, a rinunciare alla promozione italiana dell’home-video. Brody vinse ottenendo il pagamento della somma d’ingaggio del primo contratto e il versamento di altri 2 milioni di dollari di risarcimento. Nel gennaio 2011 i distributori italiani del film hanno confermato finalmente la soluzione delle vicende legali, ed ecco che la pellicola riemerge dall’oblio solo ora con la distribuzione nelle sale da parte della “Lumière Group Multimediale”. Un “Giallo” in tutto e per tutto.

 

Giorgio Raulli


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