Affari al buio: o forse no?

Marica Cammaroto
9 luglio 2013

Se anche voi soffrite di disturbi da accumulo (o siete semplicemente dei gran sentimentali) e se da anni litigate con madre, moglie e parenti a causa di cantine straripanti di oggetti a loro dire inutili, questo è il programma adatto a voi. Siamo negli USA, dove un gruppo di agguerritissimi acquirenti è pronto a tutto pur di accaparrarsi oggetti non reclamati e tesori nascosti nei magazzini di tutti gli Stati della federazione americana.

In ogni episodio di Affari al buio, i nostri buyers si recano sul luogo in questione dove attendono che il proprietario del magazzino apra loro le saracinesche per qualche minuto, rigorosamente al buio: qui, col solo aiuto di una minuscola torcia dovranno cercare di capire se ci sia qualche oggetto di valore o meno. Dopo di che, di colpo le saracinesche verranno abbassate e ci si sfiderà in aste all’ultima offerta, cercando di aggiudicarsi i “tesori nascosti” al prezzo più conveniente.

Inutile dire che spesso di tesori se ne trovano molti: dal flipper degli anni ’60 dal valore di migliaia di dollari, alla scimmietta con i piatti originale Made in Japan dal valore di centinaia di dollari. A volte invece va meno bene,e i nostri buyers tornano a casa con riproduzioni di ceramiche cinesi di scarso valore o pezzi non proprio originali di un frigorifero degli anni ’80. Ma così va la vita…

Se Affari al buio vi sembra un ottimo programma per convincere il vostro partner dell’assoluta utilità del vaso a pois rosa che vi ha regalato vostra nonna, non perdetevi i prossimi episodi su Cielo Tv, dal lunedì al venerdì alle 15.30.
Voi intanto, avete un’ottima scusa che vi autorizza a non buttare via nulla: chissà cosa potreste ritrovare tra una decina di anni in quella cantina piena di cimeli?

Marica Cammaroto