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Leggere insieme

Agata De Gotici e il fantasma del topo fantasma

Marina Petruzio
23 febbraio 2015

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Un’altra bambina nasce dalla penna e dalla fantasia ridondante ed esilarante di Chris Riddell: è Agata De Gotici, edito da Il Castoro.

Ambientazione gotiche atmosfere dark, un libro fittamente popolato di personaggi estremamente caratterizzati sia nelle illustrazioni, tutte rigorosamente bianco-nero, sia nelle descrizioni.
Una passeggiata tra le favole, da Il Giardino Segreto a Alice nel paese delle Meraviglie, Peter Pan, Mary Poppins e molte altre, incontrando personaggi noti e meno noti al mondo dell’infanzia, ma comunque qui tutti appartenenti alla storia che vede Agata, il topo Ismaele, veramente il fantasma del topo Ismaele, e il Circolo della Soffitta tutti impiegati nello smascherare un pericolosissimo intrigo ai danni di Lord De Gotici.
Suspence e mistero corrono sul filo!
Agata De Gotici, occhi blu capelli neri, età non ben definita tra i sette e i dieci anni, è ovviamente orfana di madre come si addice a buona parte dei bambini nella letteratura per l’infanzia dell’Ottocento, a cui l’acutissimo Chris Riddell fa qui il verso.
Figlia di Lord De Gotici e di Partenope, una bellissima funambola di Salonicco morta fulminata da un temporale mentre si esercitava su uno dei tetti di palazzo Gorgonza coi Grilli in una notte tempestosa, Agata è destinata ad una vita chiusa tra le mura del grande palazzo di famiglia, costretta dal padre ad indossare pesanti scarponi chiodati per muoversi all’interno del palazzo, convinto che i bambini si debbano sentire piuttosto che vedere. Una dimora misteriosa che, nonostante abiti da tutta la vita, ancora non conosce completamente e le riserva, fortunatamente, continue sorprese.
Sola se non fosse per le amorevoli cure e compagnia di una serie infinita di bambinaie apparse tutte misteriosamente e tutte provenienti dalla famigerata Agenzia per Governanti Veggenti di Trento. Morgana Macbeth, fuggita con eruzione cutanea grave dopo aver potuto constatare che Agata era tutt’altro che una bambina difficile e sempre nei guai, alla quale seguì una Egle Poppins che indovina un po’…cantava da mane a sera e fuggì con uno spazzacamino!! Arrivò poi Giovanna Eyre, interessata alla mano di Lord De Gotici, e Nana, una meravigliosa San Bernardo angosciata dal fatto che Agata potesse volare via da un momento all’altro verso un posto chiamato L’Isola che proprio non c’è… Lord De Gotici la liquidò con un bell’osso di montone e di lei non si seppe più nulla.

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La successiva, la signorina Sette, fu alla fine cacciata, rincorsa dalla signora Pocoboni, cuoca di Palazzo, armata di ramaiolo da zuppa: divertente visione se si pensa ad una grassa cuoca che rincorre una gentil ladra, ma assolutamente esilarante se si è potuta osservare tra le pagine del libro la vera Signora Pocoboni seduta accanto alla sua cucina economica prodotta dal famigerato Dante Inferno!! E poi una notte di tempesta era arrivata Arianna Delacroix, rivoluzionaria francese esperta in barricate, lavoro a maglia e canzonette assortite. Se ne andò a causa di un terribile raffreddore proprio quando stava realizzando con Agata un interessante progetto di falegnameria che comprendeva un meccanismo per tagliar la testa alle bambole…inarrivabile Riddell, una certezza!
E non c’è ambientazione dark che tenga senza fantasmi e Palazzo Gorgonza coi Grilli ne ospita parecchi! C’è la suora bianca, il monaco nero, il curato beige che scivola sul corrimano dello scalone d’onore ogni primo martedì del mese e poi c’è Ismaele, ex topo finito in una crudele trappola presumibilmente catturato dal prelibatissimo profumo di un tocco di gorgonzola coi grilli!
Ed anche un mostro, uno degli ospiti dimenticati di Lord De Gotici: il mostro di Meclemburgo, per gli amici L’Esploratore Polare. Cucito da un brillante studente dell’Università di Maclemburgo per un progetto di pazza scienza e creato con pezzi lasciati sul campo di battaglia di Baden-Baden-Württemberg-Baden, ha le gambe di un caporale trombettiere, le braccia di un granatiere, il corpo di un generale di brigata e la testa di un sergente esploratore di prima classe, lasciato marinare per un mese in una vasca di colla fu portato in vita in una notte di tempesta….come qualcun altro che si conosce bene! Il cane del macellaio però scappo via con il piede sinistro e da allora viaggia con un piede di ricambio. P.S.: il piede scappato è lo stesso che scrive le note a piè pagina! Che era il piede amputato di un famoso scrittore che lo perse durante l’altrettanto famosa battaglia!
Bianco cadaverico, la fronte attraversata da una lunga cicatrice, occhi gialli con occhiaie scure, labbra e unghie nere non è sicuramente un topino che passa inosservato…e poi ancora si potrebbe andare avanti, con i bambini del Club della Soffitta, con William Babbano e la sua sindrome del camaleonte ed il meraviglioso quanto stravagante Kingsley, il guardiano del comignolo… ma un intrigo attende tra scarponi chiodati e scarpette da funambola.
Felice lettura!

Marina Petruzio

Agata Dei Gotici e il fantasma del topo
di ed illustrato da Chris Riddell
Tradotto da Pico Floridi
Dedicato a Morgana
Ed.: Il Castoro
Euro: 14,50.
Età di lettura: dai sette anni e per tutti!


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