Leggere insieme

Akiko e il palloncino

Marina Petruzio
30 maggio 2015

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Akiko e il palloncino dell’autrice ed illustratrice Komako Sakai, edito Babalibri, vince il Premio Nati per Leggere 2015 nella sezione Nascere con i libri 18 – 36 mesi: per aver saputo creare una storia a misura di bambino, non rinunciando alla ricchezza dei dettagli, all’eleganza della composizione grafica e alla capacità di evocare, attraverso le immagini, significati profondi.

Il ritmo é lento, non c’è alcun elemento di fretta, o motivo, tra le pagine.
I colori ci parlano di qualcosa di infinitamente calmo, sereno, sono colori morbidi che inducono alla tranquillità, dove il bianco satura e desatura il nero, esplodendolo in una variegata gamma di grigi. Un unico colore spicca: il giallo imperiale del palloncino. Protagonista della storia, su di lui viene concentrata, in un colore, l’attenzione dell’occhio dello spettatore. Elementi architettonici tratteggiati ci palesano una realtà scenografica poco significativa per la storia che vi verrà narrata. E noi fungiamo da meri spettatori, e sulle linee di fuga di una prospettiva centrale guardiamo all’interno, come da fuori una finestra, quel giorno in cui ad Akiko viene regalato un palloncino giallo.

Che cos’è un palloncino se non l’alito che lo fa galleggiare?
Qual è la sua bellezza se non il fascino di vederlo andare, ad un tratto, libero e leggero.
Ma quel tratto per un bimbo è la cattiva sorpresa, è l’abbandono, l’assenza, il gioco mancato.
E così capiamo perché a quella finestra ci hanno seduti. Per parlare di sentimenti, di emozioni, della profonda natura dei bambini.
Ma non solo. Questa è la giornata di una mamma e della sua bambina, una giornata passata assieme, una giornata come tante dove i gesti di cura si ripetono con una spontaneità silenziosa che Komako Sakai tratteggia in finestre che son quadri, in un tondo che vale tutto il racconto.
La trama é semplice e conosciuta a tutti: ad Akiko viene regalato un palloncino che subito diventa il nuovo compagno di giochi della giornata. Un palloncino irrequieto che tende al sole, al cielo ed alle stelle. Che seppur felice di stare finalmente con un bambino ad andare, tende trasportato dal vento o da quell’alito che lo ha gonfiato. La fine è nota come lo svolgimento, solo un albero riuscirà a trattenerlo.

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Il lattaio – a me piace pensare sia un lattaio per restare in tema di bianchi e bianchi colorati – si china quasi all’altezza di Akiko, due linee immaginarie, diagonali, mettono in rapporto i loro occhi e le loro mani, facendo triangolo con quelle della mamma, leggermente protesa in avanti in una postura da accudimento, al centro di quel triangolo Akiko. E cosa non é per gli occhi e per il cuore quell’indice disteso, quella piccola cocca del nodo che il lattaio ha fatto con cura per assicurare il palloncino che fugga anzitempo!
La mamma che lo slega, libera il dito e Akiko da quella posa, giusto il tempo di togliere le scarpe, appena entrate in casa. Il palloncino fugge e si appoggia sul soffitto; seduta sul divano la mamma troverà in un altro gesto gentile e amoroso il sistema per rendere accessibile il gioco.
Ma è in quel tondo che la narrazione poetica ha il suo apice, le vediamo da dietro, madre e figlia, la linea della spalliera del divano fa da base a quel triangolo, a quelle due diagonali che incontrandosi al centro sembrano spingere più forte possibile verso l’alto, elevando quel momento di risoluzione del problema ad un momento dolcemente poetico: dove la testa della bimba si lascia andare a quella della mamma in un gesto di completa fiducia, di attesa per quel che verrà, che venendo dalla mamma sarà speciale ed assoluto, solamente per lei. Quell’attesa é la coccola della giornata, quel momento di quiete che solo con la mamma può realizzare, poi una giornata straordinaria e indipendente di giochi nel prato con sabbia e fiori e un palloncino giallo ospite per il thé. Ora al il nastrino azzurro del palloncino giallo si annoda attorno al cucchiaino di Akiko che fa da peso. Quante cose che non sono cibo l’hanno nutrita oggi!

Marina Petruzio

Akiko e il palloncino
di ed illustrato da Komako Sakai
Traduzione: Elisabetta Scantamburlo
Ed.: Babalibri
Euro: 12,50
Età di lettura: dai 3 anni


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