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Fotografia

Al Mast di Bologna: Lavoro in movimento

Valentina Garola
15 febbraio 2017

Permanent Error, 2010, Video Installation with 10 monitors © Pieter Hugo and Priska Pasquer Gallery

“Il lavoro è in movimento, e con esso la realtà in cui viviamo, il fondamento della nostra esistenza, la nostra identità, la nostra autostima e la sicurezza in noi stessi. Tutto sembra essere in movimento, come se sedessimo sul dorso di una tigre senza avere la più vaga idea di quale sia la destinazione del nostro viaggio”.

Fino al 17 Aprile la Fondazione MAST di Bologna presenta, per la prima volta in assoluto, “Lavoro in movimento. Lo sguardo della videocamera sul comportamento sociale ed economico”, un progetto espositivo interamente dedicato all’immagine in movimento con video e installazioni sulle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro e della produzione realizzati da 14 artisti di fama internazionale: Yuri Ancarani, Gaëlle Boucand, Chen Chieh-jen, Willie Doherty, Harun Farocki / Antje Ehmann, Pieter Hugo, Ali Kazma, Eva Leitolf, Armin Linke*, Gabriela Löffel, Ad Nuis, Julika Rudelius e Thomas Vroege.

Protagoniste della mostra sono immagini intense e ricche di suggestioni, realizzate negli ambienti di lavoro più disparati, che regalano allo spettatore un vero e proprio viaggio nel mondo della produzione: si passa dall’attività artigianale di un singolo individuo fino alla produzione di massa, dal lavoro umano a quello robotizzato, dalla produzione di energia a quella di beni e servizi high-tech, dallo sviluppo del prodotto alla contrattazione commerciale, dalle sfide di natura legale alle questioni strutturali ed esistenziali legate al sistema finanziario. Come afferma il curatore Urs Stahel, “per essere compreso a fondo e assimilato, il percorso espositivo richiede del tempo in più rispetto alla norma: ciascun visitatore è invitato a trovare il proprio ritmo. Solo così l’intensità spesso toccante, la forza e la ricchezza di queste immagini in movimento potranno restituire con forme, meccanismi narrativi e linguaggi visivi diversi, l’evoluzione del mondo del lavoro e della nostra vita”.

  • Oil & Paradise, 2013, 2 channel video © Ad Nuis and Paradox

  • Il Capo, 2010, Single Channel Video © Yuri Ancarani and Gallery ZERO, Milano

  • Factory, 2003, Single Channel Video © Chien Chen-jen

  • Labor in a Single Shot, 90 films about labour, taken in a single shot in 15 cities around the globe © Antje Ehmann

  • Flocking, 2008, Single Channel Video © Armin Linke

Ognuno dei quattordici artisti selezionati fa immergere il visitatore in diverse realtà, tutte in dialogo tra loro, creando la rappresentazione visiva di uno scenario sociale ed economico in continua evoluzione. Come afferma Urs Stahel, ci appare  “come un insieme di piani paralleli che si affiancano, si susseguono, si sovrappongono”. La mostra infatti crea un resoconto visivo attraverso una selezione di video che “si configurano come piccole galassie, nelle quali la singola opera ha un valore autonomo ma trova il suo significato soprattutto in relazione alle altre, di cui diventa di volta in volta commento, critica, o tacita risposta.”

Il mondo del lavoro è in continuo movimento: ciò che ieri c’era, domani potrebbe non esserci più, ciò che oggi facciamo in poco tempo potrebbe non essere più necessario o non avere senso. Lo sviluppo tecnologico disorienta molto e genera in ogni individuo un senso di smarrimento, insicurezza e incertezza, instillando in ognuno di noi un quesito esistenziale sul futuro.

La mostra termina proprio con il progetto Flocking di Armin Linke che, a metà tra arte e ricerca scientifica, ci offre nuove conclusioni sul comportamento degli stormi di uccelli. Il video mostra le traiettorie dei singoli quando volano insieme, fornendoci le possibili risposte sul nostro futuro: come vivremo e lavoreremo insieme nel domani?

 

LAVORO IN MOVIMENTO. Lo sguardo della videocamera sul comportamento sociale ed economico
25 gennaio – 17 aprile 2017
MAST, via Speranza 42, Bologna
Orari: Martedì – Domenica 10 – 19


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