Fotografia

Al MAST la mostra-racconto sull’Emilia Romagna che cambia

Valentina Garola
25 maggio 2016
Gabriele Basilico, British American Tobacco, Bologna, 2008 Collezione MAST / MAST Collection © Gabriele Basilico / Studio Gabriele Basilico, Milan

Gabriele Basilico, British American Tobacco, Bologna, 2008
Collezione MAST / MAST Collection
© Gabriele Basilico / Studio Gabriele Basilico, Milan

Fino all’11 Settembre 2016 la fondazione MAST di Bologna ospita “Ceramica, latte, macchine e logistica. Fotografie dell’Emilia Romagna al lavoro”, una mostra interamente dedicata alla regione dell’Emilia Romagna, al suo paesaggio e al lavoro, raccontata attraverso 200 immagini di numerosi fotografi come Guido Guidi, Gabriele Basilico, Paola De Pietri e molti altri, e accompagnate dal documentario “Le radici dei sogni- L’Emilia Romagna tra cinema e paesaggio”.

Urs Stahel, curatore della mostra, grazie alle fotografie e ai video – molti dei quali provenienti dall’archivio del MAST, altri prestati dagli stessi autori e altri ancora arrivati grazie al contributo di Linea di Confine – vuole far riflettere il visitatore sul cambiamento e lo sviluppo sia paesaggistico sia economico della regione negli ultimi tempi.

Guido Guidi, La fabbrica, dalla serie Gardenia, Reggio Emilia 1996 The factory, from the series Gardenia, Reggio Emilia 1996 Collezione Linea di Confine / Linea di Confine Collection, Rubiera © Guido Guidi

Guido Guidi, La fabbrica, dalla serie Gardenia, Reggio Emilia 1996
The factory, from the series Gardenia, Reggio Emilia 1996
Collezione Linea di Confine / Linea di Confine Collection, Rubiera
© Guido Guidi

A tutte queste immagini, infatti, come afferma Urs Stahel, “è affidato il compito di raccontare come le vecchie industrie scompaiano, sostituite da nuovi impianti e sistemi produttivi ad altissimo contenuto tecnologico” e inoltre “come al paesaggio tradizionale e ad un territorio dal sapore antico si contrappongano le nuove aree del terziario avanzato, dei commerci, della tecnica, dell’accelerazione”.

Grazie ai numerosi scatti e alcuni fotogrammi del film “Il Deserto rosso” firmato da Michelangelo Antonioni la mostra diventa un vero e proprio racconto dell’Emilia- Romagna; il visitatore quindi può compiere un viaggio nella regione a 360 gradi.

Michelangelo Antonioni, fotografia di scena tratta dal film “Il deserto rosso”, 1964 A still from the film “Red Desert” © Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Michelangelo Antonioni Archive

Michelangelo Antonioni, fotografia di scena tratta dal film “Il deserto rosso”, 1964
A still from the film “Red Desert”
© Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, Michelangelo Antonioni Archive

Il percorso espositivo si conclude con un’esposizione di 35 volumi su Ambienti, Contesti, Realtà dell’Emilia-Romagna, messi a disposizione da Linea di Confine.

MAST
via Speranza 42, Bologna
4 maggio – 11 settembre 2016
Orari di apertura: Martedì–Domenica 10.00 – 19.00
Ingresso gratuito


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