Cultura

Al teatro alla Scala con La Valse, Symphony in C e Shéhérazade

Benedetta Bossetti
25 aprile 2017

Un trittico d’eccezione debutta con due prime nel balletto in scena sino al 13 maggio al Teatro alla Scala. Sul podio, Paavo Järvi al suo esordio scaligero.

Lo spettacolo si apre con la prima assoluta di La Valse, su musica di Maurice Ravel, con coreografia di Stefania Ballone, Matteo Gavazzi e Marco Messina – giovani talenti e ballerini del Teatro. Una creazione astratta e contemporanea carica di emozione, dove i danzatori si muovono assumendo forme incisive ed energiche dalla gestualità forte. Con Emanuela Montanari e un ottimo Antonino Sutera.

Symphony in C, di George Balanchine,  sulla Sinfonia n.1 in Do maggiore di Georges Bizet, è un vero capolavoro classico basato su quattro movimenti. Nel primo, Allegro, Martina Arduino e Timofej Andrijashenko. Nel secondo, Adagio, Nicoletta Manni, che conferma una tecnica eccezionale, sottolineata da elevazioni straordinarie, plastiche e pose aeree decisamente impegnative; viene accompagnata da un imponente e sempre generoso Roberto Bolle. Nel terzo movimento, Allegro Vivace, Claudio Coviello esegue dei perfetti manège e grands jetés in diagonale in un crescendo di vigore e intensità. A chiudere il quarto movimento, in cui la danza coinvolge tutti i 48 ballerini e culmina in uno scoppiettante, emozionante, appassionante gran finale.

Conclude la serata la nuova produzione di Shéhérazade, sulla suite sinfonica di Rimskij-Korsakov, firmata dalla coreografia di Eugenio Scigliano che rivisita la storia di Zebeide da Le mille e una notte. Una incombente storia dell’harem, sottolineata dalla cupa scenografia nera e rossa, un balletto corale, intenso, di grande vigore, con una Virna Toppi  forte ed al tempo stesso eterea.

Tre balletti molto tecnici, impegnativi e differenti, supportati da un superlativo e sempre eccellente corpo di ballo.

Nelle rappresentazioni successive si alterneranno: in La Valse, Antonella Albano con Gabriele Corrado; Symphony in C, Martina Arduino e Timofej Andrijashenko, Nicoletta Manni e Nicola Del Freo. Nicoletta Manni con Roberto Bolle (nelle recite del 10 e 11 maggio), poi Nicoletta Manni e Marco Agostino, Virna Toppi e Claudio Coviello, Antonella Albano con Antonino Sutera; in Shéhérazade, Virna Toppi e Gabriele Corrado.

 

Photo Credits: Marco Brescia & Rudy Amisano


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