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Al via il Milano Fashion Global Summit

staff
7 settembre 2012

Al via l’undicesima edizione di Milano Fashion Global Summit 2012, l’evento organizzato da Class Editori, ospitato nella prestigiosa sede di Palazzo Mezzanotte di Milano il 7 e l’8 settembre in collaborazione con The Wall Street Journal, la Camera Nazionale della Moda Italiana e Merrill Lynch. Tema di quest’anno l’interessante, nonché complicata ascesa della Cina e il suo rapporto con le potenze mondiali del Fashion, l’Italia prima di tutte. “Cina e Italia, due sarti in un mercato globale. Nuove sfide, nuove opportunità di business e partnership”: questo il titolo scelto che esprime tutta la volontà di collaborazione, che si sta via via alimentando ormai da qualche anno. Tradizione e alta artigianalità da una parte, crescita galoppante ed enormi potenziali dall’altra.

Lo sviluppo del Made in Italy in Cina sta avendo grandi riscontri, il che dimostra l’avvicinamento progressivo di questi due mondi così diversi; a parlare sono i dati: il 20 % dei prodotti di moda italiani sono acquistati dal mercato cinese, come afferma Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana. “L’Italia ha registrato un aumento delle esportazioni verso la Cina del 20%, che invece ha registrato un calo del 20% verso l’Unione Europea a causa della crisi economica. Dobbiamo studiare un modo per cooperare perché questa collaborazione porterà sviluppo reciproco a entrambi i Paesi”. Occorrono facile accessibilità al mercato cinese ed europeo, partecipazione attiva alla manifestazioni cinesi, anche da parte delle nostre piccole e medie imprese che possono e devono puntare su quella fascia intermedia che “non può comprare i prodotti del lusso francese o italiano che però cerca qualcosa di meglio del basico cinese.”, come sottolinea Mario Boselli, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana. Ma non basta: le tasse di importazione in Cina sono ancora elevate e le complicazioni nelle procedure amministrative sono considerevoli, l’ottenimento dei visti è difficile e il pericolo dei falsi è sempre in agguato.
C’è ancora tanto lavoro da fare, la strada è in salita, ma i risultati finali potrebbero rivelarsi largamente soddisfacenti con possibilità di crescita positiva per entrambe le potenze.

Lucrezia Brunello


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