Biennale di Venezia 2012 Cinema

Al via la terza giornata della Biennale di Venezia

staff
31 agosto 2012

Nella giornata di oggi, verrà consegnato il Leone d’oro alla carriera al regista napoletano Francesco Rosi, grande iniziatore del filone dei film-inchiesta, ripercorrendo la vita del criminale siciliano “Salvatore Giuliano” (1962), e l’anno successivo dirige Rod Steigernel in “Le mani sulla città” (1963), denunciando le collusioni tra lo Stato e lo sfruttamento edilizio a Napoli. Alcuni tra gli altri titoli di nota sono “Uomini contro” (1970), “Il caso Mattei” (1972) “Cadaveri eccellenti” (1976), “Cristo si è fermato a Eboli” (1979), tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Levi e “Cronaca di una morte annunciata” (1987), con Gian Maria Volontè, Ornella Muti, Rupert Everett, Anthony Delon e Lucia Bosè. Infine “Dimenticare Palermo” (1990) lo fa lavorare con James Belushi, Mimi Rogers, Giancarlo Giannini e Vittorio Gassman. Grande anche la sua dedizione alla regia teatrale.

I due film in concorso: alle ore 17.00 è la volta di “Paradise: Faith”, mentre alle 19.30 sarà proiettato “At Any Price” (“A qualunque costo”), dramma americano scritto e diretto da Ramin Bahrani. Nel competitivo mondo dell’agricoltura moderna l’ambizioso Henry Whipple (Dennis Quaid) vuole che suo figlio Dean (Zac Efron), lo aiuti nella gestione ed espansione delle terre. Ma il ragazzo mira a diventare pilota professionista di corse automobilistiche. Quando la loro azienda verrà sottoposta ad una rischiosa indagine, padre e figlio si trovano ad affrontare una situazione inattesa che minaccia l’equilibrio della famiglia.

Invece “Paradise” è il nome collettivo di tre film diretti da Ulrich Seidl. Si concentrano su tre donne di una famiglia, chi si reca in Kenya come un turista sessuale, chi deve perdere peso in un campo di dimagrimento, chi cerca di propagare il cattolicesimo. Il progetto è una produzione austriaca e in parte anche franco-tedesca. Il primo episodio, “Paradise: Love” è stato in concorso per la Palma d’Oro al Festival di Cannes di quest’anno, ed è incentrato su Teresa, che trova il suo paradiso molto terreno in Africa. Il secondo capitolo è “Paradies: Glaube” (tradotto per il pubblico internazionale con “Paradise: Faith” cioè “Paradiso: Fede”): Anna Maria, una tecnica di radiologia – sorella di Teresa – è una donna molto credente, tanto da  dedicare il suo tempo libero ad lavoro che si potrebbe definire apostolico, così da diffondere il suo credo di casa in casa, portando con sé una statuetta raffigurante la Madonna. Un giorno, dopo anni di assenza, suo marito, un egiziano musulmano costretto su una sedia a rotelle, torna a casa. Il film racconta di come un matrimonio possa essere simile a un calvario, a una via crucis, e anche di quali dinamiche il desiderio dell’amore riesca ad innescare in un rapporto di coppia.

 

Giorgio Raulli


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