Alexis Tsipras è il nuovo volto della popolazione greca

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
27 gennaio 2015

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Alexis Tsipras è il più giovane premier greco degli ultimi 150 anni. Il suo partito Syriza ha stravinto le elezioni.

La coalizione di sinistra ha ottenuto 149 seggi su 300 con il 36,3% dei voti, contro il 27,8% di Nuova Democrazia. Nessuno degli altri partiti ha ottenuto più del 7% dei voti, compreso il neonazista Alba Dorata che nonostante l’incarcerazione del suo leader e di altre figure di spicco si afferma come il terzo partito del paese.

“Cittadini di Atene, oggi il popolo greco ha fatto la storia. Il popolo greco ci ha dato un mandato molto chiaro, la Grecia lascia l’austerità e va avanti con la speranza verso un Europa che sta cambiando.” Ha affermato il nuovo premier Tsipras alla prima conferenza stampa dopo la vittoria, e continua: “Creeremo un governo per tutti, daremo fiducia a ogni greco e a ogni greca, lotteremo tutti insieme per ricostruire la nostra patria con onestà e amicizia. Non ci sono vincitori e vinti, se ha vinto qualcuno ha vinto la Grecia del lavoro, della conoscenza, della creatività, che chiede tempo e spazio per un futuro dignitoso.”

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Prima delle elezioni il premier uscente Samaras, leader di Nuova Democrazia, aveva accusato Tsipras di non voler il salvataggio della Grecia e che la avrebbe portata a bancarotta certa.

Anche il presidente della Bundesbank “smorza” l’entusiasmo, deciso a non far sconti al nuovo governo greco: “La Grecia rispetti gli impegni internazionali”, ha affermato Jens Weidmann. La Troika mostra preoccupazione di fronte alle promesse elettorali del nuovo premier greco, come ad esempio il taglio del debito, l’aumento delle pensioni e degli stipendi, il congelamento delle privatizzazioni e una nazionalizzazione delle banche, tutte promesse che sono l’opposto di ciò la Troika chiede.