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27 ottobre 2011


Scegliere un profumo è come scegliere un uomo, non sai mai che pesci prendere: alcuni sono troppo dolci, altri troppo poco incisivi, altri scontati e banali, altri ancora troppo aspri.
In questi ultimi giorni ho maturato l’idea che sia arrivato il momento, dopo tre anni, di scegliere un nuovo profumo che mi contraddistingua! Cambiarlo è come dare un nuovo taglio ai propri capelli? Può essere…sicuramente indica una rinnovata volontà di trasformazione che mediamente si associa ad una mancata relazione stabile con qualcuno! Se avessi un ragazzo sicuramente avrei problemi più gravi a cui pensare, come cercare di non litigare, cercare di sopportarlo e giocare a fare la brava fidanzatina. Considerando che non ho di questi pensieri per il momento, ho come occupazione quella di cambiare fragranza! Non che quella di prima non mi piaccia, ma effettivamente, come l’odore delle torte della nonna, dopo un po’ stanca e si sente l’esigenza di passare all’aroma dell’ agnello arrosto!
Ecco come mai durante una passeggiata in quel di Bari, ho deciso di provare il nuovo profumo di Elie Saab che la commessa cercava di propinare a due vecchiette sui settanta che ovviamente non avevamo minimamente idea di chi lei fosse, continuando a chiedere le ultime novità di Valentino. Ah, buon gustaie di classe! La commessa imperterrita continuava a ribadire che si trattava di una nuova stilista emergente (che in realtà è emersa da un sacco, ma questo probabilmente non lo sapeva nemmeno lei!) e che il prodotto aveva quel non so che (e veramente non sapeva di quale che stesse parlando!) … E che per questo andava provato! Ne ho versato un po’ sul cartoncino apposito e, non contenta, me ne sono spruzzata una dose industriale addosso. Perché i profumi vanno provati sulla propria pelle. Il risultato? Dopo due ore dall’evaporazione non c’era più traccia del profumo, che alla prima “odorata” sembrava piacermi! Mi sono riproposta di riprovarci, per vedere se il difetto stia nella mia pelle, avida di fragranze, o nella poca incisività della Saab. Se avessi qualcuno che mi regalasse profumi diversi, io sarei la tipica donna che li proverebbe tutti. Ovviamente non lo faccio perché ogni singola boccetta di profumo ha un costo talmente alto che, ogni volta, mi fa venir voglia di accontentarmi del semplice odore del mio bagnoschiuma. Ma il profumo è un vezzo al quale non si resistere!
Un uomo con un buon profumo sarebbe in grado di scalare vertiginosamente la classifica dei papabili. Per quanto riguarda il mio, non ci sono affezionata, lo tradirei volentieri con uno nuovo (ovviamente mi sto riferendo alla fragranza!). Sono più affezionata ai profumi degli altri, a quelli delle persone a cui voglio più bene, a quello intramontabile della mia mamma, di mia zia Anna, di mia cugina e delle mie migliori amiche! Conosco persone che non lo cambiano da anni e che non lo cambieranno mai più. Io invece non sono dello stesso avviso: una perfetta me non esiste, una forma definita e canonizzata di me non esiste e non esisterà mai un singolo profumo per la me, imperfetta!
Essere camaleontica: questo fa per me! E chissà… Potrei esserlo ancora meglio con un profumo diverso, ogni volta!

 

Ancora senza fragranza,
St.efania