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Alla scoperta della Stiria

Carla Diamanti
12 dicembre 2013

Stiria

Buschenschank. Sapete cos’è? E’ un’azienda agricola che produce specialità locali, dal vino alla carne affumicata, e che li offre da degustare sul posto. Succede in una regione incantevole, conosciuta come la Toscana austriaca per il suo territorio dolce e verde e per il suo microclima, per quanto più freddo rispetto a quello del territorio nostrano. E’ la Stiria, un angolo d’Austria dove la specialità del luogo è la zucca, usata non soltanto nella gastronomia. La mia scoperta è stata l’olio di zucca, prodotto in mulini tradizionali come quello di Berghofer, uno dei più antichi della Stiria, dove tre sorelle continuano la tradizione di famiglia, cominciata nel 1845. Producono e lavorano una varietà di zucca arrivata dal Messico, che un secolo fa ha subito una lunga mutazione genetica naturale che le ha privato i semi della buccia, rendendoli adatti alla trasformazione e all’utilizzo. Olio di zucca, dunque, prodotto da semi pressati e completamente naturale, con un sapore intenso che si accompagna benissimo a zuppe e insalate, gelati e dolci, ricco di proprietà che lo rendono un toccasana per pressione, circolazione e colesterolo. Poco più in là, i semi di zucca (ottimo spuntino rompidigiuno) sono utilizzati anche nella cosmesi e nel benessere, tanto che sono l’ingrediente di uno dei trattamenti più richiesti delle Terme di Loipersdorf, l’universo d’acqua che forma il più grande complesso termale d’Europa. Qui è nato lo Steirasul, una miscela di fanghi da argilla vulcanica, semi di zucca macinati, olio di semi d’uva Zweigelt e olii essenziali puri. Provare per credere! Zucca sì, ma non solo. Sarà l’aria, ma quassù ho scoperto che la creatività non ha limiti. I più originali? Un signore di nome Zotter ha creato un universo dedicato al cioccolato, con tanto di parco giochi e un “cimitero” in cui seppellisce le tavolette uscite dal mercato e una coppia di agricoltori che hanno aperto un prosciuttificio che punta a diventare il migliore al mondo. Si chiama Vulcano ed è ispirato al principio della felicità. Cioè della felicità dei maiali: fanno la doccia, ascoltano Mozart, hanno un nome e si avvicinano ai padroni quando li chiamano.

Prendete un lungo weekend, volate a Graz, noleggiate un’auto e partite alla scoperta di un territorio inatteso. Fate tappa in una delle trattorie tradizionali chiamate heuriger, dove si servono piatti caldi e freddi, oppure deliziatevi al Markt-Restaurant, dedicato esclusivamente ai prodotti regionali, e assaggiate un bicchiere di Uudler¸il vino rosso frizzante che sembra abbia virtù afrodisiache. Non ve ne pentirete!

Carla Diamanti
www.thetraveldesigner.it


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