Postcards

Alla scoperta dell’isola d’Elba

Carla Diamanti
7 maggio 2015

150505 Cartolina

Scarpe comode, scorta d’acqua, mappa dei sentieri: l’esplorazione delle isole partorite dal ventre della Terra comincia così. Da Cavo, il paese più settentrionale dell’Elba, alla baia di Sant’Andrea, ai piedi del monte Capanne ricoperto da castagni, c’è una tavolozza di colori, dal rosso del ferro al giallo della pirite e naturalmente all’onnipresente verde della macchia mediterranea.

Voltate le spalle al continente e cominciate la Grande Traversata verso ovest: ventidue ore di cammino per sentieri e mulattiere lungo la spina dorsale dell’Elba, scendendo nelle valli e poi risalendo per contemplare lo spettacolare panorama. La primavera accende i colori e il mare davanti alla bellissima Cala Mandriola è incorniciato dal giallo delle ginestre. Poco oltre l’eremo di Santa Caterina con il suo orto dei semplici, è la piccola oasi di Rio dell’Elba. Ecco l’antica via dei carbonai attraverso fitti boschi di leccio e tra gli effluvi di rosmarino che si spandono dai cespugli punteggiati di azzurro. Ecco la valle dei mulini a vento, ecco la spiaggia della Madonna delle Grazie, con una Madonna con le gambe accavallate dipinta da un allievo di Michelangelo e trovata, pare, miracolosamente sulla spiaggia. Frammenti di storia sparsi un po’ ovunque, tracce di Napoleone e dei granduchi di Toscana alternati ai curiosi ripari di pietra dei pastori. Costa e macchia mediterranea custodiscono uccelli migratori e piccoli mammiferi, felci e orchidee spontanee. E’ il momento più bello, quello profumato di erbe selvatiche e fiori appena sbocciati, quello in cui i colori dell’entroterra non lasciano neppure desiderare i tuffi estivi. Nessuna difficoltà a credere alla leggenda secondo la quale le isole dell’Arcipelago Toscano non sono altro che le sette perle della corona di Venere cadute nel Tirreno.

Carla Diamanti
www.thetraveldesigner.it


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