Alla scoperta dell’Italia mai vista. Per le giornate Fai porte aperte in 670 siti

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24 marzo 2012

Porte aperte nei luoghi dell’arte. Edifici storici normalmente chiusi al pubblico, luoghi di grande valore culturale sparsi da Nord a Sud della Penisola, infatti, saranno visitabili oggi e domani. Torna, in tutta Italia, la Giornata Fai di Primavera e, per celebrare la ventesima edizione, il Fondo Ambiente Italiano, metterà a disposizione del pubblico un ampio numero di siti: in tutto, ad essere aperti, saranno 670 beni in 256 località diverse.

Luoghi magici, da villa Madama a Roma al Palazzo della Banca d’Italia a Milano, dal Convento delle Trentatré a Napoli, passando per Palazzo Sergardi a Siena, sveleranno i loro ‘segreti’ in occasione dell’arrivo della primavera. Un lungo viaggio tra le meraviglie d’Italia, salutato anche dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con un contributo in video streaming online, in programma il 23 marzo rivolto ai giovani, sull’importanza della valorizzazione e della tutela del nostro patrimonio culturale.

“Per noi -ha spiegato Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente Onorario del Fai- l’edizione di quest’anno è una specie di compleanno: sono infatti 20 anni che organizziamo questo appuntamento. Il nostro obiettivo è quello di promuovere questo Paese eccezionale”. Un impegno, quello del Fai, ha aggiunto Ilaria Borletti Buitoni, presidente del Fai, “per salvaguardare il nostro patrimonio, che è segno della nostra identità, e per tramandarlo alle future generazione. Voglio ringraziare – ha continuato Buitoni- il presidente Napolitano che ha messo a disposizione villa Rosebery. L’iniziativa del Fai, oramai consolidata, ricorderà ancora una volta l’eccezionalità del nostro patrimonio”.

Tanti i luoghi aperti per la ventesima giornata della Giornata Fai di Primavera. Su tutti a spiccare è il Complesso Borrominiano dell’Oratorio dei Filippini a Roma, la Pontificia Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli a Napoli e la Chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti a Venezia. “Credo sia fondamentale attrarre l’attenzione dei giovani e renderli protagonisti”, ha affermato il ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi. Un’iniziativa che mette in evidenza, ha aggiunto, “l’importanza fondamentale del rapporto tra le Stato e le organizzazioni e associazione private che lavorano con lo scopo di difendere e valorizzare il nostro patrimonio culturale”. “La collaborazione con le associazioni -ha sottolineato il ministro- è fondamentale in funzione compensativa delle inefficienze o delle crescenti incapacità dello Stato. Il lavoro con gli attori sociali, come il Fondo Ambiente Italiano, è una necessità se si guarda al futuro: nessuna struttura statale potrà sostenere economicamente tutte le forme di welfare che saranno necessarie”.

 

Fonte: ADNKronos