Fitness & Wellness

Allenamento in gravidanza

staff
13 febbraio 2012


La gravidanza non è per la donna una condizione invalidante, contrariamente a quanto spesso di pensa, ma uno stato che non comporta grandissime rinunce nello stile di vita. Tutto questo, però, solo a partire dal terzo mese di gestazione: prima sono sconsigliati qualsiasi allenamento ed ogni sforzo fisico impegnativa dal punto di vista metabolico. Dopo il terzo mese, invece, i pericoli correlati alle attività motorie riducono la loro incidenza (eccetto nel caso di gravidanze a rischio, per cui occorre consultare il proprio ginecologo e quindi valutare la possibilità di praticare la ginnastica dolce). Ottenuto il parere favorevole da parte del medico, l’attività dovrebbe essere realizzata in modo assolutamente poco stressante.
Prima di cominciare è però importante avvisare le donne in dolce attesa che nessuna dovrebbe illudersi di poter migliorare il proprio tono muscolare e la condizione fisica generale: per questo occorrerebbe praticare allenamenti intensi, sconsigliati durante questo periodo.
Tenute presenti queste avvertenze preliminari, vediamo alcune semplici regole per le future mamme. Durante l’allenamento, è necessario:
• Ridurre il volume di lavoro in palestra del 50%;
• Avviare le attività in maniera graduale (pochi minuti il primo giorno, 10 il secondo allenamento, 15 il terzo, via via fino ad un training di non oltre 30 minuti, con ampi spazi di recupero);
• Diminuire l’intensità per non creare eccessivo stress allenante;
• Escludere dal training gli esercizi poliarticolari a rischio (affondi, leg press, lento dietro, esercizi a carico della colonna, corsa, saltelli, ecc.);
• Fare esercizi di ginnastica dolce quali alzate laterali con manubri leggeri, , lat machine, camminata, esercizi di mobilità articolare sopratutto per la colonna vertebrale, ecc.
È importante ricordare che le indicazioni non possono essere di natura generica perché non tutte le persone sono uguali. Quello che è certo, e dimostrato da studi in materia, è che fare fitness in gravidanza offre benefici sai alle mamme che al bambino. L’American Congress of Obstetricians and Gynecologists ha cambiato le linee guida in fatto di allenamenti, consigliando alle donne di misurare la loro intensità sulla base dello sforzo percepito anziché sulla frequenza cardiaca. Su una scala da 1 a 10 l’ACOG consiglia quindi di mantenere un impegno compresa tra 5 e 8.

 

Alessio Rinelli
Presidente dell’associazione “Fitness & Benessere”

info@alessiorinelli.it