Cultura

Amore e morte alla Scala con L’Histoire de Manon

Emanuela Beretta
18 novembre 2015
Roberto Bolle e Svetlana Zakharova photo Brescia e Amisano

Roberto Bolle e Svetlana Zakharova
photo Brescia e Amisano

Una storia d’amore moderna e tormentata, un melodramma traboccante d’amore, disperazione e morte.

Dopo la criticata sospensione della Prima a causa di un improvviso sciopero dei tecnici delle luci, ritorna in scena al Teatro alla Scala L’Histoire de Manon, ripresa dalla storia di Antoine-François Prévost, con la coreografia di Kenneth MacMillan del 1974, ripresa da Julie Lincoln, e le musiche di Jules Massenet dirette da David Coleman.

La storia, immortale, è quella di una ragazza corrotta, ingenua forse, che cede alle lusinghe del denaro e ne paga le conseguenze, ma si riscatta grazie all’amore travolgente del giovane e aitante poeta Des Grieux che, portato nel baratro della passione, per lei uccide.

Un balletto innovativo, un vero capolavoro sia dal punto di vista tecnico che interpretativo. Svetlana Zakharova è eterea sempre, ma allo stesso tempo provocante, sensuale e appassionata. La sua tecnica, come sempre impeccabile, è accompagnata dalla perfezione artistica di Roberto Bolle: magnetico, travolgente, voluttuoso, carnale e introspettivo, questo il Des Grieux della stella scaligera,uno dei personaggi che l’étoile interpreta con maggiore intensità.

Insieme, i due danzatori incarnano la forza dell’amore, l’essenza stessa della passione, in un condensato di emozioni palpabili e teatralità.

Un racconto di lancinante ardore sull’armonia leggera della danza.

Roberto Bolle e Svetlana Zakharova photo Brescia e Amisano

Roberto Bolle e Svetlana Zakharova
photo Brescia e Amisano

Il cast, sempre all’altezza, è completato da eccellenti comprimari, interpretati da un virtuoso Antonino Sutera, da Alessandro Grillo ed un drammatico e sempre tormentato Mick Zeni.
Uno spettacolo superlativo, carico di pathos, emozionante e catalizzante negli intensi passi a due da manuale dei protagonisti – costellato ça va sans dire da numerose interruzioni dovute agli scroscianti applausi. Meraviglia e sensualità allo stato puro.

Nelle prossime recite danzeranno Sara Lamb principal del Royal Ballet, con Claudio Coviello, la prima ballerina Marta Romagna, accanto a Marco Agostino, Nicoletta Manni e Jacopo Tissi.


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