Letteratura

Amore e truffaldini pasticcioni

staff
26 febbraio 2012

L’enfant prodige del giallo tedesco Jakob Arjouni torna in libreria grazie a Marcos y Marcos. Dopo il successo negli anni ’80, conquistato grazie al suo protagonista più noto, il ruvido detective Kemal Kayankaya alle prese con i bassifondi di Francoforte, l’autore abbandona l’etnothriller per dedicarsi ad una commedia tutta scintille.
Il truffatore galantuomo Eddy Stein, grazie ad un meticoloso lavoro di fino, è riuscito negli anni a coltivare le sue differenti identità, che lo accompagnano a spasso per una vivacissima Berlino:
talentuoso musicista dei Lover’s Rock raggranella spiccioli nei mercatini e nelle fiere, tra Clash e Sex Pistols; rispettabile professionista musicale nel quartiere bene-alternativo di Kreuzberg aiuta le vecchiette ad attraversare la strada e beve succo di mela fatto in casa; raffinato imbroglione nel resto della città trova sempre un pollo da spennare per arrivare a fine mese.
Ma questo equilibrio truffaldino non poteva durare in eterno: capita che sul pianerottolo di casa Eddy abbia un alterco con un borioso signore, che scivola, cade e muore. Peccato che il morto non sia altro che Horst Konig, il re del bratwurst, l’imprenditore più ricco di tutta Berlino, il mostro del capitalismo che ha appena mandato a casa ottomila dipendenti.
Tra avventure rocambolesche e ingegnosi sotterfugi per cancellare le sue tracce, Eddy viene salutato dall’opinione pubblica come un eroe vendicatore, un santo giustiziere; ma intanto vuole alleggerirsi la coscienza, perchè i sensi di colpa lo attanagliano. Proprio in questo modo conoscerà Romy, l’affascinante ribelle di casa Konig: scoppierà l’amore? Eddy verrà perdonato?
Con il suo nuovo antieroe – funambolo, pasticcione, attore tragicomico – Arjouni mette in scena una commedia briosa sull’imprevedibilità del destino, che ne approfitta per riflettere sulle ambiguità della società tedesca. Leggero, scherzoso, regala al lettore qualche sana risata e delle gag scoppiettanti.

Virginia Grassi

“Eddy il santo” di Jakob Arjouni, Marcos y Marcos, traduzione di Gina Maneri, pp.215.


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