Interviste

Angelo Boscolo

staff
26 ottobre 2010

Ho incontrato Angelo Boscolo, presidente dell’omonimo gruppo attivo nel turismo di alta gamma, presso l’Exedra Boscolo Hotel di Milano, fiore all’occhiello dell’ospitalità meneghina scelto da diversi personaggi celebri e da numerosi stranieri in visita in città.
Russi e mediorientali in primis, ma anche statunitensi, francesi e tedeschi affollano le camere di questo gioiello creato da Italo Rota e aperto appena un anno fa in concomitanza con la Settimana della Moda.
Il Gruppo Boscolo possiede ora oltre venti alberghi tra Italia ed Europa ed è pronta ad espandersi ancora con un’apertura ogni sei mesi.

Come è nata la sua azienda?
E’ cominciato tutto nel 1978.
Il primo albergo l’aveva comprato mio padre a Chioggia, passando quindi dalla ristorazione alla ricettività.
All’epoca il turismo dei pullman era ancora molto limitato ma abbiamo stretto un accordo con le Ferrovie Francesi che sono state il nostro primo cliente.
La rapida espansione della richiesta ci ha portato a comprare altri tre alberghi a Chioggia di Sottomarina e a fondare la Boscolo Tour con i primi viaggi sui laghi e successivamente in Costiera Amalfitana, diventandone gli specialisti.
Venne quindi poi l’esigenza di avere alberghi nelle maggiori città italiane a abbiamo comprato strutture a Venezia, Firenze e Roma.
Oggi il Gruppo fattura 220 milioni di euro e ha 25 alberghi di cui metà a cinque e metà a quattro stelle.

Recentemente avete riaperto il Palace Hotel di Roma dopo un lungo restauro.
Il Palace, a due passi da via Veneto, è stato il primo albergo che abbiamo comprato a Roma che in questi giorni abbiamo riaperto a seguito di accurati lavori di ristrutturazione che l’hanno portato da quattro a cinque stelle.
Stiamo continuando ad investire nei nostri alberghi per offrire servizi sempre più all’altezza delle esigenze dei nostri clienti.

La crisi economica ha colpito gravemente anche l’industria alberghiera, come avete affrontato questa congiuntura economica poco favorevole?
La crisi l’abbiamo sentita ma stiamo reagendo bene recuperando tutto quello che abbiamo perso.
I nostri alberghi sono tutti diversi l’uno dall’altro e in questo modo cerchiamo di avvicinarci ai gusti di tutti.
L’Exedra Hotel di Milano è nato per presentarsi moderno per i prossimi dieci anni e differenziarsi da tutti gli alberghi di lusso presenti in città.
Questa scelta al momento ci sta premiando e sta cominciando ad essere capita ed apprezzata.
Gli obiettivi che ci eravamo prefissati in due anni sono già stati raggiunti dopo un solo anno di attività e questo ci gratifica molto.
Nella classifica di Class siamo attualmente tra i primi sei alberghi di design al mondo.

A Milano avete in programma un’ulteriore espansione?
Tra sei/sette mesi apriremo una nuova struttura quattro stelle con circa trecento camere e gli interni saranno curati dall’architetto Simone Micheli.
Sarà un albergo con un design che dovrà spingere le persone a sceglierlo per i propri soggiorni in città vista la forte concorrenza.

Quali sono i progetti futuri a livello nazionale ed internazionale?
Nel cuore abbiamo Londra, Parigi e Madrid e ci stiamo attrezzando per poter arrivare anche lì.
Nel frattempo stiamo aprendo un nuovo albergo ogni sei mesi e stiamo concludendo delle operazioni per ampliarci a livello internazionale, non solo in Europa ma anche nel resto del mondo.
Abbiamo aperto una scuola di cucina e pasticceria molto importante a Tuscania che si aggiunge alla sede storica di Chioggia.
Lavoriamo con il cuore e lo facciamo volentieri perché amiamo fare questo mestiere e vogliamo dare il massimo ai nostri clienti, questa è la nostra filosofia.

Intervista curata da Luca Micheletto


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