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Leggere insieme

Anita e il suo reame

Marina Petruzio
6 agosto 2017

Giacomo Agnello Modica, in arte Jack, è in realtà un giovanissimo illustratore e fumettista, oggi con la dedica da zio Jack al suo esordio come zio, illustratore e autore di un albo illustrato, Anita e il suo reame, pubblicato da Edizioni Corsare.

Qui si narra di come i bambini si pongano al centro di ogni attività che si trovano a intraprendere, ma soprattutto di come siano re e regine indiscussi di quel loro mondo che sin da piccolissimi animano con gran passione e dedizione e che incuriosisce e affascina così tanto gli adulti intorno, e non solo, fortunati spettatori, i più furbi, di quel pezzettino visibile e udibile di mondo altro, come di quando si trovano, per esempio dopo il pranzo, a fare una lunga passeggiata con il re per i parchi del castello.

Anita è una bimba in quell’età dove si sta seduti, si chiacchiera assortendo suoni a parole di senso compiuto e parole di un senso che a volte sfugge, ma solo perché non si possono sapere le lingue di tutti i mondi. Si mangia facendo da soli, impugnando in modo altro le posate e centrando la bocca a volte sì a volte no, sebbene ancora non rinunciando alla tranquillità affettuosa e morbida del seno della mamma, magari la mattina quando i mondi sono ancora ben distinti e si ha bisogno di un’isola serena dove poter riprendere confidenza con l’attorno quotidiano.

É in questo sprazzo di vita che zio Jack osserva. Osserva adulti a lui vicini in repentina e amorevole trasformazione, fa tesoro di quei racconti e piccoli aneddoti con cui i neo genitori tengono aggiornati amici e parenti, sul loro stato di sveglie preste e urlanti o di notti controllate da chi poco sonno ha e chiama per vedere se tutto funziona, o forse un po’ di solitudine… E zio Jack annota con aria ironica e mano comics.

Così Anita viene vista e raccontata come una bambina molto indaffarata, regina indiscussa del popolo di animali diversi con cui divide i suoi spazi e le sue giornate e di cui imita il verso proprio quando il sole si sveglia all’orizzonte. Così da essere ben operativa già dalle sei della mattina, che tempo i bambini non ne perdono mai con tutto il daffare che c’è!

E mentre Anita la leonessa scopre attorno un mondo animato da animali noti, chiede a modo suo su ciò che non conosce, gorgheggia e farfuglia, incontra ragni, api e pecore, così come galline, maiali e cavallini, si trasforma essa stessa in sirena, dopo essere stata leone ma anche coccodrillo, e solo verso le 17 al momento del bagno nell’acqua fredda come l’oceano elargisce baci e affettuosità dopo essere stata detersa e impomatata.

Accanto scorre la vita di due genitori probabilmente, come spesso accade, uniti nella gioia e separati nella giornata. Sta di fatto che se curiosi sotto il tavolo, sollevando leggermente la tovaglia a riquadri rossi, alle 19.30 quattro gambe dalla vita ben diversa raccontano la loro storia, mentre Anita, tra quelle della mamma, cerca di diventare la regina dei gatti ammiccando al gatto di casa che, tra quelle di papà, come tutti i gatti, mantiene le distanze pronto alla fuga con occhi ben aperti e rotondi. E le formiche qua e là banchettano felici, in fin dei conti è ora di cena!

Particolare la scelta cromatica dell’ultima tavola che vede Anita e papà vestiti color del gatto, mentre la mamma spicca, in rosso come la tovaglia quadrettata, sebbene lei a pois, per aver ancora indosso scarpe rosso col tacco mentre braccia e gambe del papà raccontano un’altra storia.

 

 

Anita e il suo reame
di e illustrato da Giacomo Agnello Modica
in arte e per Anita, Jack
edito Edizioni Corsare
euro 16,00
età di lettura: per tutti, inclusi zii e zie


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