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Anna dello Russo: grazie, la doccia fattela tu!

staff
13 settembre 2012

Il bello dell’avere un blog sta nel potersi confrontare con le lettrici su quanto accade nel fashion system, dove al momento pare che impazzi il video SHOCK della mia conterranea Anna Dello Russo.
Chi legge quanto scrivo sa che non è la prima volta che mi trovo a dover parlare di lei. La mia opinione è già nota a tutti, ma oggi – viste le mail ricevute – non potevo non dire la mia su questa collaborazione tra lei e il colosso internazionale H&M. E soprattutto sulle modalità con cui è stata pubblicizzata.
Anna, troppo magra, ingobbita, sovente ridicola e kitsch in più di un’occasione, ha deciso bene di vendere la sua immagine, difetti compresi, per diventare un vero e proprio fenomeno (da baraccone, direbbe qualcuno!).
Noi, conoscendola, non ci stupiamo di nulla. Sarà anche un’apprezzatissima esperta e di gavetta ne ha fatta molta, quindi visti gli anni ormai persi a sgobbare tra le scrivanie di Vogue Uomo, a cinquant’anni suonati ha deciso di dare inizio ad una seconda giovinezza. Purtroppo è diventata l’idolo di molte ragazzine che l’hanno assunta a modello indiscusso da seguire. Nel video, mentre rotea ricoperta di una tutina nera lucidissima, ogni suo gesto e ogni suo improbabile ritornello sembrano dire: “Io sono così e se a voi non va bene, pazienza!”.
Si è auto-nominata la vestale della moda, ha stilato dieci ridicolissime regole che dovrebbero essere seguite alla lettera, si dimena con poca disinvoltura in un set dove campeggia una scarpa gigante e il suo look sadomaso – che di chic ha ben poco – mi lascia un po’ perplessa.
Ma il punto non è questo.
Di cose improbabili ne vediamo ogni giorno e ormai io non mi scompongo neanche più molto.
Il vero problema sta nel fatto che in molti, in troppi sorridono pensando che ovviamente il tutto sia portato all’esasperazione per esigenze “pubblicitarie”. E invece no. Lei è veramente così nella vita di ogni giorno. Lei è davvero convinta di quello che dice.
Molti scambiano la sua performance per un modo come un altro per essere auto-ironica. No, lei non lo è. Non è la caricatura di se stessa. O per lo meno non lo è diventata solo oggi per sponsorizzare gli accessori che portano il suo nome.
È eccessiva e talvolta inappropriata. Ed è per questo che divide, che raccoglie consensi e suscita risate, essendo per quanto mi riguarda un esempio da non-imitare (carriera e competenze specifiche escluse!).

Anna, cara mia conterranea, io mi rivolgo direttamente a te: da sempre dici che il tuo gusto per gli accessori vistosi, possibilmente dorati, viene dalle tradizioni della tua terra, che è anche la mia. Dici di non aver mai preso l’accento milanese per rimanere legata alle tue origini baresi…ma per favore, fattelo un piatto di orecchiette e cime di rape ogni tanto! Perché io, malgrado tutto, continuo a pensare che l’esempio più negativo che tu possa dare non stia tanto negli abiti circensi che indossi, nei balletti disastrosi che proponi o nel tuo maccheronico inglese, quanto piuttosto nella magrezza del tuo corpo che – ti assicuro – spaventa!
Perché la tua immagine, ormai pubblica, dovrebbe essere utilizzata per celebrare l’aspetto gioioso della moda che tu tanto decanti,e invece io quando guardo le tue fotografie faccio caso solo alle tue gambe scheletriche e al tuo viso scarno. E, mia cara, non c’è Puglisi o Armani che tenga!

St.efania