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Anna Wintour ci ripesa: “Non voglio affossare la vostra settimana della moda. Milano deve restare punto di riferimento creativo e di business”

staff
20 settembre 2013

anna wintour

«So benissimo di essere stata accusata di non amare Milano e addirittura di voler affossare la vostra settimana della moda per favorire New York e Parigi. Niente di più assurdo e sbagliato. È nell’interesse di tutti i protagonisti mondiali della moda che Milano resti il punto di riferimento creativo e di business che è sempre stato. Il vostro Manifesto, spero, stimolerà tutti gli italiani a tirare fuori orgoglio ed energie: Condé Nast America farà la sua parte». Con queste parole commenta il “Manifesto della moda” lanciato dal Sole 24 ORE due giorni fa Anna Wintour, direttore di Vogue America, che in un’intervista esclusiva che sarà in edicola domani, dice di apprezzare in particolare, delle sei proposte, i punti che riguardano “gli investimenti sul territorio, le risorse per la creatività e la formazione”.

Il Sole 24 Ore ha infatti lanciato martedì 17 settembre il “Manifesto della moda”: sei idee per cogliere le sfide globali e fronteggiare la concorrenza delle multinazionali del lusso e delle altre capitali: Investire sul territorio, garantire maggiori risorse alla creatività, puntare sulla formazione delle giovani leve, offrire incentivi fiscali, spingere sull’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese, cuore della manifattura italiana, e strutturare una solidarietà di sistema in cui le aziende leader si facciano carico di mantenere vivo e dinamico il sistema, incluso le eccellenze artigianali.

Al manifesto hanno aderito da subito Giorgio ArmaniPatrizio BertelliFerruccio FerragamoMario Boselli, ma anche Federico Ghizzoni (Unicredit) e Enrico Tommaso (Intesa SanPaolo). Sul Sole 24 Ore di mercoledì è uscita la seconda puntata del dibattito che ha visto i contributi di Francesco Micheli, presidente di MiTo, e Andrea Illy, presidente di Altagamma, Patrizio di Marco, presidente e Ceo di Gucci, Roberto Cavalli Alberta FerrettiCarlalberto Corneliani Patricia Urquiola. E ieri sul Sole 24 Ore il dibattito è proseguito con i contributi di LissoniMarchettiMarcolin, Rosso e una pagina intera sarà dedicata alla prima giornata delle sfilate primavera-estate 2014.


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