Approvato il jobs act alla Camera

Davide Alessandro Giannattasio Fanigliulo
2 dicembre 2014

Con 316 “sì” e 6 contrari è passato alla Camera, senza voto di fiducia, il Jobs Act di Matteo Renzi. All’interno del Pd, tuttavia, ben 29 non hanno votato, tra cui Rosy Bindi, Gianni Cuperlo e Stefano Fassina. Ora il testo andrà in Senato dove dovrebbe passare entro il 9 Dicembre, salvo modifiche in loco. Ma vediamo come funziona:

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Contratti. Il Jobs Act punta a ridurre le tipologie di contratti presenti sul mercato, scoraggiando l’uso dei contratti a tempo determinato, in particolare i “co.co.pro”. Tutti i nuovi dipendenti di un’azienda saranno dunque assunti con un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, in base all’anzianità del dipendente

Articolo 18. Inalterata la normativa riguardante i licenziamenti discriminatori. Per i licenziamenti disciplinari sarà previsto il reintegro salvo alcuni casi particolari e verrà inoltre diminuita la discrezionalità dei giudici sulla decisione di reintegro. Per quanto riguarda i licenziamenti economici, ritenuti d’ora in poi illegittimi, invece, resta solo l’indennizzo.

Mansioni più flessibili. Sarà più semplice cambiare, all’interno di un’azienda, le mansioni di un dipendente, compreso il “demansionamento in caso di riorganizzazione o ristrutturazione.

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Ammortizzatori e Aspi. Il disegno di legge ha stanziato 400 milioni di Euro in favore degli ammortizzatori sociali. La cassa integrazione non sarà più disponibile per dipendenti nel caso in cui l’azienda abbia chiuso per cessata attività. L’Aspi, il sussidio di disoccupazione, d’ora in poi sarà rapportato a quanti contributi il lavoratore ha versato. Chi ha una “carriera contributiva” maggiore, avrà diritto a un’estensione dell’Aspi.

Tutela della maternità. Tale tutela verrà estesa anche alle lavoratrici prive di contratto a tempo indeterminato. Verranno creati dei contratti di solidarietà “attivi” che permetteranno a datore di lavoro e lavoratrice di conciliare al meglio i tempi di lavoro.

Agenzia per il lavoro. Verrà istituita una vera e propria Agenzia Nazionale per il lavoro, sul modello tedesco, per diminuire i tempi di “scouting” dei disoccupati e inoccupati di trovare lavoro.

Insomma, grandi soddisfazioni in casa Pd e Ncd e il presidente Renzi twitta: “La Camera approva il Jobs Act. Più tutele, solidarietà e lavoro”.