Musica

Appuntamento sinfonico russo

staff
10 ottobre 2011


Si prospetta particolarmente interessante il quinto appuntamento con la Stagione Sinfonica 2011/2012 dell’Orchestra Verdi, in programma per i giorni 20, 21 e 23 di questo mese. Un concerto all’insegna della Grande Madre Russia non soltanto nei contenuti ma anche per i protagonisti sul palco dell’Auditorium di Milano. A cominciare dal maestro Evgeny Bushkov, già universalmente conosciuto come violinista eccezionale, che dirigerà la Verdi in un trittico affascinante: il Capriccio italiano di Čajkovskij, seguito dal Concerto per pianoforte, tromba e archi di Šostakovič, eseguito dai solisti Boris Petrushansky al pianoforte e Alessandro Caruana alla tromba, per concludere con un classico che da sempre seduce lo spettatore, lo Schiaccianoci, ancora di Čajkovskij.
Ma parliamo di questo ricco programma; il Capriccio di Čajkovskij è innanzitutto un omaggio all’Italia. Luogo in cui il compositore amava rifugiarsi dai tormenti quotidiani della sua intensa vita in Russia. Indubbiamente si tratta di un’opera ricca e variegata, piena di echi popolari e divertenti. Una manifestazione di emozioni e stata d’animo dell’autore durante i suoi soggiorni a Roma, Firenze e Napoli, che si può definire, citando il critico J. Warrack, una vera e propria «cartolina multicolore».
Per quanto riguarda il lavoro di Dmitrij Šostakovič possiamo dire che il titolo originale «Concerto per pianoforte con accompagnamento di orchestra d’archi e tromba» rispecchia gli intenti: il pianoforte è un vero protagonista e la tromba assume una parte importante ma non invadente. Scritto in quattro tempi, il concerto sfrutta temi e melodie tratte da opere di Beethoven (l’Appassionata), di Haydn e da brani popolari come le canzoni ebree di Odessa.
La terza parte della serata farà volare il pubblico verso la vigilia di Natale, nel palazzo incantato della fata dello Schiaccianoci, tra fiocchi di neve e fiori che danzano, giocattoli che si animano, topi cattivi e un principe azzurro.. nel paese delle meraviglie che nasce dai sogni di una bambina e rivive nel balletto più celebre di sempre.

 

Marcella Di Garbo


Potrebbe interessarti anche