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Arab Fashion Week 2016: un ponte tra l’Europa e il Medio Oriente

Azzurra Bennet
11 marzo 2016

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Grande attesa per la seconda edizione dell’Arab Fashion Week in scena presso i giardini del St.Regis Hotel di Dubai dal 16 al 19 Marzo. La manifestazione che vede tra i protagonisti il Presidente Mario Boselli e CEO Jacob Abrian, avrà come main sponsor Huawei e vedrà come protagonista sia la partnership con l’e-commerce El Ilhaam, che promuovera’ alcuni guest designer nel proprio sistema di shopping online, sia la collaborazione con i famosi department store inglesi Selfridges, che sceglieranno alcuni dei marchi presentati durante l’AFW da proporre alla loro clientela.
Tra i brand italiani che sfileranno alla kermesse troviamo nomi del calibro di Alberto Zambelli, Ultra Chic, Giada Curti, Laura Mancini, mentre a rappresentare il Medio Oriente ci saranno per gli Emirati Hamda Al Fahim e Lamya Abedin, Jasmal Taslaq per la Palestina, Turk Jadallah dal Kuwait, Tiiya dal Qatar, Abed Mafhouz dal Libano e persino una principessa araba, Tiji Al Anoud, al suo debutto con una collezione ispirata al Giappone. Scopo dell’iniziativa è infatti quello di promuovere i designer emergenti del luogo e al contempo creare un ponte culturale tra il mondo arabo e quello europeo, per dar vita ad interscambi culturali a tutto tondo tra le due realtà.

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Ma non finisce qui: durante la serata del 16 Marzo, presso il Dubai Mall, si svolgerà la manifestazione Magik Kids, dedicata al kidswear, con protagonisti Maison del calibro di Miss Blumarine, Miss Grant e I Pinco Pallino. Grande fermento, inoltre per la serata di gala del 18 marzo in cui l’Arab Fashion Council, di cui Mario Boselli è presidente onorario, premierà l’industria della moda con dieci Fashion Trophy placcati in oro dedicati ai designer di maggior talento.
L’Arab Fashion Week 2016 coinvolgerà ben 22 Paesi mediterranei e i brand ad essi collegati, i quali propongono capi di qualità derivati da una filiera tessile di grande valore. Ma l’interesse culturale dell’iniziativa non si limita al fashion: in un immediato futuro è prevista un’apertura al design.


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