Advertisement
Arte

Aria primaverile a Milano con MiArt 2013

staff
13 aprile 2013

“Mai vista tanta gente a MiArt: c’è stata gente tutto il giorno tutti i giorni”.
Grandi apprezzamenti e grande affluenza di pubblico presso una fiera internazionale d‘Arte moderna e contemporanea che ha rappresentato un luogo di incontro tra le diverse professionalità legate al mondo dell’arte contemporanea.
Non è casuale la location, Milano, che, con la sua storia di modernità nell’arte, nell’architettura e nel design, rappresenta il luogo ideale per una iniziativa del genere.
Stiamo parlando della MiArt 2013, diretta da Vincenzo de Bellis, tenutasi dal 5 al 7 Aprile presso fieramilanocity, padiglione 3.
La fiera, che ha presentato 140 gallerie italiane e estere, 700 artisti internazionali e 3000 opere, è stata articolata in quattro sezioni: Established ed Emergent – confermate dalle scorse edizioni- e le nuove THENnow e Object.
THENnow, in particolar modo, è una sezione su invito – curata da Florence Derieux, direttrice FRAC Champagne-Ardenne, Reims e Andrea Viliani, direttore del MADRE, Napoli – che mette a confronto 9 coppie di artisti di generazioni diverse, includenti ciascuna un artista già storicizzato ed un giovane, in modo da esprimere attraverso queste figure i due mondi del moderno e del contemporaneo.
Non vi è dubbio, comunque, che l’edizione 2013 abbia fornito a tutti gli amanti dell’arte la possibilità di affrontare un viaggio tra molti artisti, dai grandi maestri, come Lucio Fontana e Giorgio De Chirico, ad artisti meno storicizzati e ad altre forme d’arte, come i fumetti di Andrea Pazienza o i quadri dedicati a Tex Willer.
L’allestimento di MiArt è stato ideato da Martino Berginz, noto per la raffinatezza degli allestimenti fieristici internazionali, e tutti gli arredi della fiera sono stati messi a disposizione da Moroso, celebre azienda da sempre attenta alle espressioni della contemporaneità, con l’obiettivo di valorizzare il rapporto tra arte e design.

Da evidenziare nell’edizione MiArt 2013 una novità all‘interno della Vip Lounge: il dialogo tra Arte e Champagne, rappresentato da Ruinart che ha allietato i numerosi visitatori durante il percorso artistico all’interno delle gallerie italiane ed estere anche grazie al catering gestito dal celebre ristorante Da Vittorio.
I Ruinart hanno guidato il destino della Maison per più di due secoli, facendola diventare un riferimento di eccellenza ed eleganza nel mondo dello champagne.
Oggi la Maison Ruinart, fiore all’occhiello del gruppo LVMH, è una realtà di riferimento per una clientela internazionale di intenditori, di appassionati d’arte e di esteti informati. La storia della Maison Ruinart è enfatizzata dallo sguardo dell’olandese  Piet Heidi Tek e si traduce nella realizzazione di un’opera d’arte monumentale, a metà strada tra la scultura e l’architettura, presentata in anteprima mondiale a Miart; un’opera che, a uno sguardo più ravvicinato, altro non è che un immenso arco in legno, che riprende i soffitti delle Crayères di Ruinart. È stato proprio immergendosi nel cuore delle cantine della Maison che l’artista ha concepito l’idea per il progetto.

Valentina Silvano


Potrebbe interessarti anche