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Arte

Arnaldo Pomodoro: tante mostre a Milano per i novant’anni

Elisa Monetti
26 novembre 2016

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Per festeggiare i suoi novant’anni, Milano organizza in onore di Arnaldo Pomodoro, uno dei volti di pregio dell’arte contemporanea italiana, una serie di mostre dislocate in più sedi, capaci di esplorare tutti i meandri della sua ricchissima produzione artistica, in una vera e propria maratona che inizierà il 30 novembre per concludersi il 5 febbraio.

Lo scultore, nato a Morciano di Romagna nel 1926, parte giovanissimo, dopo studi di geometra, vicino all’informale per poi crescere negli anni e sviluppare uno stile personalissimo che lo vede in costante dialogo con i materiali – il bronzo in primo luogo – per conoscerne le potenzialità e le caratteristiche da sfruttare al massimo nelle sue opere.

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Prima tappa, Palazzo Reale che ospita una trentina di opere che ripercorrono i punti salienti della carriera di Pomodoro dal 1955 ad oggi. A questo viaggio nella creatività dell’artista, che ha personalmente scelto quali opere esporre, è stata dedicato l’allestimento nella Sala delle Cariatidi, simbolo di quanto sia importante riportare sempre agli occhi e alla memoria il passato per ricostruire intorno ad esso il presente. Sempre a Palazzo Reale la tecnologia fa da padrona nella Sala degli Arazzi, dove si potrà visitare in modo virtuale e multisensoriale il Labirinto costruito nei sotterranei di via Solari 35. Appena fuori dal museo, poi, nella Piazzetta Reale, continua il viaggio con un’opera inedita dalla genesi lunghissima: il complesso scultoreo in sei parti The Pietrarubbia Group, iniziato nel 1975 e finito solo nel 2015, un omaggio all’antico borgo di Pietrarubbia nel Montefeltro, un ideale collegamento alla sua terra natale.

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Ancora nel centro di Milano il Museo Poldi Pezzoli si occuperà di celebrare la passione dell’artista per il teatro, che si concretizza in sedici teatrini contenenti tutti i lavori sviluppati dal 1982 al 2009 nei diversi campi  drammaturgici: dalla tragedia all’opera lirica, dal teatro contemporaneo alla musica. Sempre nel museo, sarà poi visitabile la Sala delle Armi, progettata dal maestro nel 2000.

Dedicati a quattro progetti “visionari” sono invece gli spazi della Triennale di Milano (zona Sempione) e della Fondazione Pomodoro (zona Darsena): un’idea di dialogo nello spazio fisico circostante tra arte e architettura.

A collegare tutto il percorso, sparsi nelle piazze milanesi, alcune opere scultoree, tra le più conosciute e famose come Grande disco in piazza Meda e Torre a spirale in Largo Greppi (iconico cono davanti al Piccolo Teatro).

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In accompagnamento, per tutto il periodo della mostra, verranno organizzati incontri, visite e conferenze, per entrare ancora di più in dialogo con Pomodoro. Un arcipelago di mostre ed eventi per un uomo dalla fervida creatività che in novant’anni non ha mai smesso di sorprendere.

 

Arnaldo Pomodoro
30 novembre 2016 – 5 febbraio 2017
Sedi:
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
Museo Poldi Pezzoli, Via Alessandro Manzoni 12, Milano
Triennale di Milano Viale Emilio Alemagna 6, Milano
Fondazione Pomodoro, Via Vigevano 9, Milano


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