Musica

Arriva a Genova una ventata pucciniana e orientale con “Turandot”

staff
16 aprile 2012

Da giovedì 19 aprile torna al Teatro Carlo Felice di Genova l’estremo capolavoro di Puccini, “Turandot”, nell’ormai classico e applauditissimo allestimento curato dal regista Giuliano Montaldo e con le scene di Luciano Ricceri. I costumi saranno invece di Elisabetta Montaldo Bocciardo, le coreografie di Giovanni Di Cicco e le luci di Luciano Novelli. Il direttore sul podio sarà Marco Zambelli, genovese di nascita e di formazione, che da anni gode di fama internazionale.
Il libretto racconta una fiaba cinese ambientata a Pechino, che i librettisti Giuseppe Adami e Renato Simoni trassero dall’omonima fiaba teatrale di Carlo Gozzi (1762). Puccini cercò di ribaltare la tipica impostazione dei suoi soggetti: il personaggio femminile dolce e sofferente (la fedele schiava Liù, che si immola per amore del principe Calaf) retrocede ad un ruolo secondario, mentre la vera protagonista è la gelida e crudele principessa cinese Turandot, che solo nel finale dell’opera avrebbe dovuto addolcirsi perché conquistata dal bacio di Calaf. La morte lasciò irrisolto il difficile compito di capovolgere le simpatie del pubblico – finora conquistate da Liù – in favore della cattiva principessa. L’opera, che ha sempre esercitato su tutti un fascino quasi stregonesco, per via delle sue inesauribili invenzioni musicali e orchestrali, andò in scena per la prima volta alla Scala il 25 aprile 1926, diretta da Arturo Toscanini, che fermò l’esecuzione dopo la scena del sacrificio di Liù, laddove Puccini aveva interrotto la composizione per l’aggravarsi della malattia che lo avrebbe portato alla morte di lì a poco. Su suggerimento di Toscanini stesso, Turandot fu completata da Franco Alfano. A Genova viene riproposta questa settimana la versione tradizionale, mentre l’ultima rappresentazione al Carlo Felice, avvenuta nel 2003, prevedeva il nuovo finale composto da Luciano Berio due anni prima .
Il cast vocale impegnato nel capolavoro pucciniano è di assoluto prestigio: la protagonista è Giovanna Casolla, una delle più acclamate Turandot degli ultimi anni, affiancata dall’imponente voce tenorile di Antonello Palombi, nei panni del Principe Calaf. Ma c’è grande attesa anche per il debutto di Mariella Devia – forse la più grande belcantista vivente – nel ruolo di Liù. Completano la compagnia Alessandro Guerzoni (Timur), Giovanni Guagliardo (Ping) Federico Lepre (Pang), Leonardo Alaimo (Pong), Massimo La Guardia (L’Imperatore Altoum), Fabrizio Beggi (Un Mandarino).

Vari e numerosi gli incontri collaterali che il Teatro Carlo Felice ha organizzato intorno all’evento:
Lunedì 16 aprile 2012 – ore 17.30,  Libreria Feltrinelli: “Un pomeriggio all’opera”, incontro con gli interpreti a cura di Massimo Pastorelli; ospite: Mariella Devia.
Martedì 17 aprile 2012 – ore 9.30 e ore 11.00; Mercoledì 18 aprile 2012 – ore 9.30 e ore 11.00; Giovedì 19 aprile 2012 – ore 9.30 e ore 11.00;  Venerdì 20 aprile 2012 – ore 10.30 e ore 21.00 Auditorium E. Montale: IL TEATRO DÈI RAGAZZI – HOTEL TURANDOT: Operina per le scuole e le famiglie.
Martedì 17 aprile 2012 – ore 17.00, Grande Foyer del Teatro: Inaugurazione Mostra  “Ritratti di voci al Carlo Felice”.

Marcella Di Garbo


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