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Cinema

Arriva nelle sale Drive di Nicolas Winding Refn

Giorgio Merlino
27 settembre 2011


Driver (Ryan Gosling) ha dedicato la vita, con i suoi alti e bassi, alla sola passione per i motori.
Meccanico di giorno, autista al servizio dei criminali di notte, stuntman ad Hollywood come “lavoro part time” e il desiderio di abbandonare le strade di Los Angeles per correre nel circuito professionale.
In modo da esaudire il suo sogno nel cassetto, l’amico e manager Shannon (Brian Cranston) chiede un prestito a Bernie Rose, ex produttore cinematografico e ora criminale incallito al seguito del socio Nino; i due malavitosi accettano con qualche riserva.
La routine della vita di Driver viene ben presto interrotta dall’incontro con la vicina di casa Irene (Carey Mulligan) e il figlio Benicio, con cui sboccia una grande amicizia.
Questo interludio felice ha però vita breve, si interrompe quando Standard, marito di Irene, esce di prigione e benché sia un buon padre di famiglia, con se porta grossi guai; l’ex galeotto è infatti costretto dalla mafia a rapinare un banco dei pegni per saldare i propri debiti.
Solo per salvaguardare l’incolumità di Irene e del figlio, Driver decide di prestare le proprie doti di autista nella riuscita del colpo, ma le cose non vanno per il verso giusto; Standard viene ucciso in fuga dalla rapina e una misteriosa seconda auto tenta di recuperare il denaro appena rubato. Non ci vuole molto perché Driver capisca che sono stati usati come pedine nell’ambito di una complessa guerra tra mafiosi e la sete di vendetta lo renderà inarrestabile.
Il film è tratto dall’omonimo romanzo pulp scritto da James Sallis nel 2005. Secondo il regista “Nicolas Winding Refn”, l’ambientazione della storia e la vicenda dello stuntman rappresentavano uno scenario particolarmente adatto per una versione cinematografica; inoltre, Refn apprezzava in particolar modo la narrazione succinta (da leggere tutto di un fiato) di Sallis, oltre che il suo particolare stile noir esistenzialista tratteggiato di humor sardonico.
Nella figura del protagonista del libro (conosciuto solo con lo pseudonimo di Driver), Refn intravedeva l’opportunità di approfondire il suo forte interesse per il genere drammatico.
Il personaggio di “Driver” non poteva essere espresso meglio e come in tutti i grandi film o romanzi, è impossibile non affezionarcisi. La metodicità s’intravede in ogni azione: indossa sempre la stessa, particolare giacca, il medesimo orologio attaccato al volante per non sfalsare di un secondo, stecchino in bocca per alleviare la tensione e un giretto notturno in macchina per rilassarsi. Driver è freddo, distaccato e solitario, Irene e figlio sono gli unici in grado di farsi amare e il pericolo di perderli scatena in lui una furia omicida.
La copertina del libro è molto chiara riguardo al soggetto: “Io non partecipo, io non so nulla, non ho armi. Io guido. Nient’altro”.
E’ proprio questa incontrollabile passione che trasforma il film in un vero e proprio pulp ed alcune scene sono da evitare per i più deboli di stomaco.
Siamo giunti al terzo articolo in un solo mese nel quale deve necessariamente essere citato l’attore Ryan Gosling; giovane lobbista nel film politico “Ides of March” di George Clooney, incorreggibile dongiovanni nella scoppiettante commedia “Crazy, Stupid, Love” e ora nel drammatico “Drive”. Dopo questa prova è davvero da ritenere capace di tutto e di interpretare qualsiasi soggetto gli venga proposto; infatti, benché le parole pronunciate nel film siano ben sporadiche, l’attore è capace di trasmettere sensazioni nuove e intense.
Un grande merito è, senza ombra di dubbio, da riconoscere al regista Refn (vi ricordo che ha debuttato a soli 24 anni, con il realistico gangster movie “Pusher” ed è risultato miglior regista al Festival di Cannes 2011) e allo sceneggiatore Hossein Amini.
Il film uscirà nelle nostre sale questo venerdì 30 ma nell’attesa potete pregustare l’esperienza con il romanzo che, dopo le prime tirature del 2006, viene ora ripubblicato per l’occasione presso i tipi di Giano Editore nella collana Nerogiano.

 

Giorgio Merlino

“Drive” di James Sallis, Giano Editore, traduzone di Luca Conti, pp.192.


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