Leggere insieme

Arrivano i Troll

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21 luglio 2013

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Una trollissima lettura da “sotto ombrellone”? Il verde Troll di “Arrivano i Troll” di Alan MacDonald illustrato da Mark Beech.
Verde troll la copertina e le pagine in carta riciclata, che fanno di questa storia un libro 100% green!
Un ingombrante Signor Troll – che dalle abitudini estive “uomane” ha fatto subito suo l’abominevole binomio canotta-bermuda, con la scusa di esser gli unici abiti trovati della sua misura – ci accoglie nello stretto, per lui, spazio della porta di casa. E come si può risolvere il problema dell’ingresso stretto dove già passa a fatica il Signor Troll, figuriamoci il tavolo da pranzo di una famiglia Troll della nuova dimora inglese?
Come dirà sospirando la signora Troll al marito: “Bè, allora usa la testa”… detto fatto: una bella testata alla porta, sfondato un pezzo di muro e ora l’ingresso è di una misura perfettamente trollesca! Nulla di più facile… ed immediato aggiungerei…

Toll: creature selvagge che popolano le montagne della Norvegia. Vivono nelle caverne o in abitazioni scavate sotto terra. Immaginate che cosa potrebbe accadere, che cosa si scatenerebbe se nella vostra tranquilla cittadina, nel quartiere dove vivete, si trasferisse una famiglia di troll? Come si comporterebbero i vicini, voi inclusi, i negozianti, le forze dell’ordine?
E se ci fosse nella suddetta famiglia un trollino in età scolare in cerca di integrazione, voi, ipotetici compagni, come vi comportereste di fronte a piedoni, peli, ruggiti e dimensioni decisamente extra large? Ed i bulli della vostra classe?
Proprio così! Esatto! Succederebbe proprio quello che vi state immaginando!

Si sa, i troll sono troll. Eggy, il Signor Egber Troll, ad esempio è alto come un grizzly in piedi sulle zampe posteriori.
I troll sono interamente coperto di grossi peli scuri, del loro viso restano visibili solo: gli occhi, punte di spillo nere come il carbone, il naso dal quale spunta un osso – di montone presumibilmente, il loro cibo preferito – e due zanne da cinghiale. D’altro canto la loro bruttezza, si sa, è leggendaria…
Non comprendono l’uso della vasca da bagno ed ignorano completamente quello del sapone perché odiano profumare come dei fiorellini: i troll sanno di foresta, di terra e di buio.
Aggiungono polvere alle loro case se notano qualche brutto punto pulito, portano fango e foglie secche, che ravvivano più volte nella settimana, per decorare i muri e ricoprire i pavimenti.
E se la casa ancora è poco puzzosa escono per fare acquisti: come un bel tortino di mucca, una bella cacca per renderla ancora più puzzolentosa!, che sostituiscono quando troppo secche.
Tommaso ride ancora di gusto al pensiero del signor Troll che si lamenta sconsolato perché entrando in un negozio per cercare un tortino di mucca lo hanno guardato come se parlasse il maialese!

La domenica, invece di prendere la loro colazione a letto e leggere il giornale o un buon libro, iniziano la mattina con una lezione di ruggiti: inspirare profondamente, gonfiare il pancione peloso, tirare indietro la testa e cacciare un poderoso GRAAAAAARRRR!! Giocano a “Uzzi Uzzi quanto puzzi” e mollano schioppettate di apprezzamento dopo i pasti…
Lo so, è il libro che fa per i vostri figli, ci sono tutti gli ingredienti al posto giusto…

Ma la storia non sarebbe così esilarante senza la famiglia Priddle: Roger, Jackie detta anche “Mia Cara” ed il loro orribile moccioso Warren!
Una famiglia inglese classicamente borghese e socialmente contraria ad avere come vicini dei troll.
Leggendo, tra una risata e l’altra ci rendiamo conto che i troll nella realtà sono soltanto vicini “altri” ed il racconto invita alla riflessione su ciò che è diverso da noi. Insomma, una storia di differente integrazione!

Perché ci è piaciuta questa storia? Vi garantisco, ha divertito anche me.
A noi i troll non piacciono solo quando se la prendono con gli gnomi, ma in questa storia per fortuna di gnomi non ce ne sono: solo due inglesissimi, curiosi, invadenti folletti…folletti poi, se vogliamo proprio chiamarli così…
A noi i troll piacciono perché collezionano sassi e i sassi fanno parte dell’universo, sono amici, anche quelli a forma di sedere di troll!!!
E poi perché quando vogliono fare amicizia ti danno un abbraccione così forte che ti sollevano da terra!!
Quattro i titoli a disposizione: “Arrivano i troll!”, “In Vacanza con i troll”, “Sformato di montone”, “Una partita da urlo!”.

Marina Petruzio

Arrivano i Troll
di Alan Mac Donald illustrato da Mark Beech
Ed.: Giralangolo Editore
Euro: 8,00
Età di lettura: da 6 anni per la lettura ad alta voce, da 8 anni per la lettura autonoma


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