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Art de la Table: A Tavola con Papà

staff
17 marzo 2012

19 Marzo, Festa del Papà. Ma i papà, si sa, corrono sempre, non hanno mai tempo, tra un impegno di lavoro e l’altro. La cena diventa spesso un momento fugace passato davanti a un telegiornale e una telefonata che non può essere rimandata a domani. E allora perché, almeno per una sera, non dirgli quanto gli vogliamo bene con una sorpresa speciale? Basta una ricetta dai sapori semplici, una canzone di sottofondo, magari la sua preferita, quella che gli ricorda tanto la gioventù, quando anche lui faceva le ore piccole, commetteva infiniti errori e sbatteva porte dietro a un padre che sembrava non capirlo. Basta una tavola diversa, quella che piace a lui, semplice ma elegante allo stesso tempo, per fargli capire quanto, al di là delle normali incomprensioni, lo apprezziamo per quello che è, con i suoi pregi e i suoi difetti. In fondo, come diceva Alden Nowlan, “Quando un bambino capisce che gli adulti sono imperfetti, diventa adolescente. Quando li perdona, diventa adulto. Quando perdona sé stesso, diventa saggio.”
Suggerisco allora di apparecchiare la tavola con le tovagliette all’americana Ljuda di Ikea del designer Henrik Preutz. La fantasia a pois nei colori del grigio tortora e del verde pisello renderanno certamente la tavola allegra, ma allo stesso tempo molto chic, soprattutto se accostati ai piatti in porcellana, nelle stesse nuances, della collezione Rocco di Vista Alegre.
Perfetti poi i bicchieri in vetro della linea Skoja, sempre di Henrik Preutz per Ikea. Il colore verde e le forme decisamente particolari daranno un tocco molto originale e piacevole alla vostra tavola. Per gli amanti delle forme più classiche invece, i bicchieri Lempi ideati dal designer svedese Matti Klenell per Iittala. Questi bicchieri in vetro, oltre che avere linee molto eleganti, sono estremamente funzionali. Le dimensioni infatti, sono state appositamente studiate per renderli facilmente impilabili e occupare, quindi, il minor spazio possibile in cucina.
Infine, per sorprendere con un tocco vintage, le originalissime posate di IPAC. Queste non sono altro che mollette in acciaio inox, ricavate dai triangolino di scarto dello stampaggio delle pentole. Dall’idea  brevettata da IPAC negli anni ‘60, nasce così un piccolo capolavoro del design che trasforma uno spreco di materiale prezioso in un oggetto utile ed intelligente. Negli anni Le Clippe di IPAC hanno subito una serie di variazioni sul tema, rimanendo però sempre originali e versatili, proprio come queste bellissime posate che, sicuramente, stupiranno anche il più affaccendato dei papà.
Per una sera dunque, chiedetegli di prendersi un po’ di tempo, di spegnere il cellulare e di rimandare i problemi a domani, dedicandogli una cena e una tavola dai dettagli semplici – ma estremamente eleganti – assaporando un buon vino rosso, gustandovi una lunga chiacchierata e dicendogli con un forte abbraccio quanto, nonostante tutto, gli volete bene.

 

Giorgia Assensi

 

Tovagliette all’americana Ljuda e bicchiere Skoja di Ikea
Bicchiere Lempi di Iittala
Piatti collezione Rocco di Vista Alegre
Posate Le Clippe di IPAC


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