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Art de la Table: L’Arte a Tavola

staff
5 maggio 2012

La ricetta suggerita questa settimana dallo straordinario Chef Andrea Sarri, Presidente dei Jeunes Restaurateurs d’Europe Italia, ricorda, in tutto e per tutto, la tavolozza di un pittore. La presentazione dei vari ingredienti sembra infatti una costellazione di tanti colori e sfumature, che grazie a estro e creatività, diventano una vera e propria opera d’arte.
E se la cucina può incontrare l’arte, la mise en place non è certo da meno. Capolavori straordinari e senza tempo possono infatti trovare una nuova collocazione sulle tavole di ogni giorno.
Ecco allora che il genio un po’ naif di Marc Chagall, con la sua arte poetica, quasi fiabesca, trova una nuova e inaspettata dimensione tra le porcellane Bernardaud. La collezione, denominata proprio Marc Chagall, si compone di piatti, tazzine e insalatiere in finissima porcellana sui quali sono stati riprodotti i colori esplosivi, le linee astratte, quasi infantili, e i personaggi onirici che caratterizzano lo stile di dell’artista. Bellissimo, in particolare, il set di sei piatti che riproducono i fogli preparatori dello straordinario soffitto dell’Opéra Garnier di Parigi realizzato da Chagall nel 1964.
Altrettanto stupefacente la collezione di piatti di Richard Ginori 1735 ispirati ai quadri di Amedeo Modigliani, uno degli artisti più misteriosi e intriganti del ‘900. Incantevole e di straordinaria eleganza il vassoio ovale con decoro Jeanne, traduzione su porcellana della celebre passione di “Modì” per i ritratti femminili caratterizzati da volti stilizzati e colli affusolati.
Enigmaticità, surrealismo, mistero: questi invece gli elementi distintivi dell’arte di René Magritte che, grazie alla collezione per la tavola realizzata da Ligne Blanche, scoprono una nuova e inattesa collocazione. Sui piatti in porcellana della Maison francese si ritrovano infatti gli stessi spaesanti tromp d’oeil e gli stessi enigmatici uomini con bombetta che contraddistinguono da sempre lo stile affascinate di questo artista belga, dando così vita a una collezione di grande impatto visivo.
Ma il mondo dell’arte non è fonte d’ispirazione solo per piatti e vassoi in porcellana. Anche altri accessori per la tavola divengono traduzione in chiave quotidiana di grandi capolavori. Un esempio? Mimì Mondrian Style, l’oliera in ceramica dell’artista Renzo Schiratti realizzata per Heart Gallery by Creativando e ispirata al linguaggio non rappresentativo, dominato da forme essenziali e colori primari, tipici dell’ultima fase artistica di Piet Mondrian.
Oppure le Morandine, candele da utilizzare come luminoso centrotavola disegnate da Sonia Pedrazzini e ispirate alle nature morte del celebre pittore italiano Giorgio Morandi. Queste bellissime candele, di forme e tinte diverse, sono colate una per una secondo il classico metodo artigianale e presentano una graffiatura realizzata manualmente, detta “a tela”, capace di conferire l’effetto “luce opaca” tipico delle opere morandiane.
Insomma, una tavola che trasforma quadri celebri in oggetti comuni, che ama ricollocare con ironia e creatività opere famose in una nuova dimensione, più accessibile e quotidiana, che osa proporre un linguaggio artistico espresso non più su tele o carta da disegno, ma su piatti, vassoi, oliere o candele. In definitiva una tavola che si fa essa stessa opera d’arte.

 

Giorgia Assensi

 

Piatto piano collezione Marc Chagall di Bernardaud
Vassoio ovale decoro Jeanne, collezione Modigliani Brand di Richard Ginori 1735
Piatto piano collezione René Magritte di Ligne Blanche
Oliera Mimì Mondrian Style di Heart Gallery by Creativando
Candele Le Morandine di Sonia Pedrazzini


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