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Art & Fashion: quando la moda si fa opera d’arte

Luca Antonio Dondi
20 giugno 2016

COPERTINA

Molte sono le forme artistiche da cui spesso la moda tra ispirazione per le proprie creazioni: il design e l’architettura, la musica e il cinema, ma anche e soprattutto il mondo delle arti figurative. Pittura, scultura, street art, grafica e disegno ricorrono in maniera frequente sulle passerelle di designer internazionali, creando contaminazioni dinamiche, raffinate e talvolta anche ironiche.

L’arte diventa così non solo fonte di ispirazione, ma essa stessa moda: la designer inglese Holly Fulton, ad esempio, idea la propria collezione primavera-estate 2016 prendendo spunto dalle tele di Eileen Agar; Christopher Kane trasforma in abiti le sculture di John Chamberlain, mentre Dolce & Gabbana rendono vive le maioliche siciliane su abiti e accessori colorati e frizzanti.

Gli stilisti Viktor Horsting e Rolf Snoeren vestono le modelle con abiti-quadro direttamente sulla passerella della sfilata Haute Couture autunno-inverno 2015/2016 della Maison.

Gli stilisti Viktor Horsting e Rolf Snoeren vestono le modelle con abiti-quadro direttamente sulla passerella della sfilata Haute Couture autunno-inverno 2015/2016 della Maison.

Apice della fusione tra arte e moda il caso (paradossale) di Viktor & Rolf che, per la collezione Haute Couture autunno-inverno 2015/2016, crearono dei veri e propri quadri indossabili – cornice inclusa – con un risultato finale altamente scenografico, di grande impatto.

Una dimostrazione di come questi due mondi riescano a fondersi e condividere le proprie esperienze, riuscendo nell’intento di produrre capi mai banali, ricchi di personalità e carattere. Cultura e stile vanno a braccetto anche in questa primavera-estate 2016: non fatevi scappare, dunque, i capi e gli accessori più creativi di stagione!

  • Ad ispirare la capsule collection di orologi Komono è il grande René Magritte: stampata sul cinturino, in questo caso, la riproduzione del quadro surrealista “L’art de vivre”.

  • Sono le sculture moderne dell’americano John Chamberlain ad ispirare il designer britannico Christopher Kane nei capi della collezione primavera-estate 2016.

  • Dolce & Gabbana, ancora una volta, esprimono attraverso le proprie collezioni l’amore verso il nostro Paese: per la stagione estiva sono le maioliche tipiche siciliane a caratterizzare i capi e gli accessori della Maison, come questi shorts palazzo a vita alta.

  • From Rio de Janeiro to Paris: l’illustratore brasiliano Filipe Jardim collabora da qualche anno con la Maison Hermès, riproducendo su carrè in seta i suoi inconfondibili disegni in cui emergono tutti i colori di Rio.

  • Tasselli arcobaleno inondano il blazer firmato Capucci, facendoci tornare alla mente quelle tele colme di quadrati colorful tanto care a Ellsworth Kelly.

  • Le linee sinuose e i colori del mare di Eileen Agar sono il punto di partenza della collezione primavera-estate 2016 dell’inglese Holly Fulton, e questo minidress ne è l’esempio perfetto.

  • Anche il videogame più famoso di sempre può diventare fonte di ispirazione per designer internazionali: è il caso di Nicholas Kirkwood che sulle sue iconiche calzature ha deciso di riprodurre il labirinto di Pacman, con tanto di fantasmini e frutti!

  • Anthony Vaccarello, invece, sceglie la fotografia: musa ispiratrice è la top model Anja Rubik, che diventa protagonista di un abito midi dal profondo spacco laterale.

  • Il più celebre quadro del pittore neoplastico Piet Mondrian si trasforma in borsa a tracolla sotto il segno di Dsquared2.

  • Il Gruppo del Laocoonte si fa protagonista nella collezione dell’italiano Fausto Puglisi: si manifesta su questa minigonna la stampa in black & white della statua marmorea conservata ai Musei Vaticani.

  • Anche il ritratto più chiacchierato di tutti i tempi trova spazio nell’universo della moda. A rivisitare la Gioconda di Leonardo da Vinci – in chiave ironica – è Neil Barrett, che ne lascia visibile, su una t-shirt, solo lo sguardo enigmatico e sostituisce il resto del dipinto con mezzo volto celato da una kefiah.

  • Le classiche décolleté Dotty di Charlotte Olympia si rivestono con la stampa di una mappa antica, rivelando un fascino misterioso e un’allure quasi vintage.

  • Rosie Assoulin sembra ispirarsi, per questi orecchini dalla forma extra-terrestre, alla plasticità e ai colori iridescenti della scultura di Daniel Durose.

  • Sull’abito bon ton di Vivetta si fa chiaro il profilo gentile ricamato del volto di una donna, corredato da mani smaltate di rosso, aspetti comuni con il celebre ritratto cubista che Picasso fece di Dora Maar.


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