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Arte

Arte al Fuorisalone 2012

staff
21 aprile 2012

La milanese Design Week, con più di 300.000 visitatori previsti, apertasi martedì 17 aprile, si chiuderà domenica 22 aprile, lasciando un segno a lungo indelebile a Milano. In quanto evento economicamente imprescindibile per la capitale lombarda, la cinquantunesima edizione del Fuorisalone sta suscitando un interesse vastissimo in un pubblico estremamente variegato per profilo ed interessi.
L’evento, teso primariamente alla condivisione delle più affascinanti ed originali creazioni nel panorama internazionale del design, può infatti rendersi oggetto di differenti chiavi di lettura grazie ai progetti collaterali ma soprattutto in virtù del carattere poliedrico del design stesso.
Questa estetica, sorta a partire dalle trasformazioni sociali e culturali connesse alla Rivoluzione Industrale, affermatasi nel secolo scorso grazie al genio di artisti del calibro di Le Corbusier e Gropius, si è progressivamente diffusa in quel mondo capitalista uscito vincitore dal Secondo conflitto mondiale e radicatosi globalmente nella figura storica del mondialismo.
In questo contesto, in cui il concetto hegeliano di “morte dell’arte” sembra sempre più trovare una preoccupante concretizzazione storica, il design tenta di porsi come alternativa all’arte tradizionale, creando una proposta estetica indubbiamente calata nella modernità da cui sorge.
Posto che a mio avviso esiste una distinzione chiara e sostanziale fra arte, in quanto pratica simbolica e creatrice di senso, nonché irripetibile atto di fissazione di forme nella ripetizione delle differenze, e design, inteso come estetica di un prodotto industriale, e quindi seriale, dotato di finalità pratica volta all’impiego come mezzo, uno sguardo artistico sull’evento milanese non può che proporre suggestioni accattivanti, segnalando un parallelo fra due modalità espressive della creatività umana.
A questo proposito intendo segnalare un progetto di estrema qualità: Meet my project.
La principale missione dell’organizzazione consiste in una promozione del design tesa ad unire i vari protagonisti del “design world” in iniziative internazionali capaci di suscitare dialogo e progettualità fra gli addetti ai lavori ed i semplici appassionati. 37 espositori presentano presso Viale Crispi 5  le proprie creazioni, ispirate ad un ideale di originalità e fruibilità: estetica, bellezza e buon gusto possono entrare nelle stanze di un pubblico desideroso di conferire un taglio personale alla propria dimora. Fra gli architetti si distingue l’australiano Andy Martin, che mediante “Undergraduate Shelving” intende portare la dimensione ludica, strettamente connessa nell’immaginario collettivo all’intramontabile Lego, nelle librerie domestiche: il risultato è la possibilità, mediante mattoncini di legno colorati, fra loro agevolmente incastrabili, di creare  autonomamente il proprio mobile, in base ai gusti personali ed alla fantasia operante al momento della costruzione.
Sempre alla creatività di  Andy Martin appartiene “Gridspace”, un progetto allestito in Via Varese 8, espressione dell’interesse del designer per la materia e gli elementi di costruzione plastici.
Il design di pregio crea così progettualità all’insegna di bellezza, arte e cultura.

 

Luca Siniscalco


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