Arte

Arte, il ritorno della figurazione

Enrica Governi
6 luglio 2013

Dopo decenni in cui le tendenze dell’arte si muovevano verso l’informale estremo, da qualche tempo alle principali fiere internazionali, da Art Basel a London Art Frieze, si assiste a un ritorno del figurativo. La sperimentazione non è certo finita, anzi, gli autori che si cimentano con materiali nuovi e forme espressive innovative sono ancora in auge. Tuttavia, a fianco di questo trend, sempre vivace, se ne sta affermando un altro di segno opposto, appunto quello del ritorno alla pittura figurativa. Artisti come Antonio Nunziante, protagonista di una ricerca che si ispira addirittura al Rinascimento e che si manifesta con un realismo estremo, si stanno imponendo sul mercato internazionale: l’autore napoletano (ma torinese di adozione) ha ad esempio raddoppiato il proprio record d’asta poche settimane fa a Sotheby’s New York, giungendo a sfiorare l’equivalente di 50mila euro.
Questa tendenza coinvolge anche le nuove generazioni. L’ultima edizione di Artissima, la fiera internazionale di Torino specializzata in artisti giovani, ha visto un forte ritorno della pittura “pittura”, spesso appunto di ispirazione figurativa.

Una conferma avviene anche dal “Ricoh”, il prestigioso Premio per giovani artisti contemporanei, organizzato dalla sede italiana della multinazionale nipponica in collaborazione con la Provincia di Milano. A vincere l’ultima edizione, che si è conclusa, come tutti gli anni, con una mostra presso lo Spazio Oberdan di Milano, era stata lo scorso marzo la pittrice argentina Lucia Guadalupe Guillen, con un’opera figurativa, raffigurante una donna al ritorno dalla spesa. Così come alla figurazione appartengono i dipinti “Ginger Boy” di Gabriela Bodin e “Inside”, di Clelia Scimone, che nella mostra organizzata dal 29 giugno al 9 luglio sempre da Ricoh per i suoi giovani presso Idroart, la sala espositiva posta all’Idroscalo, si sono guadagnate rispettivamente la menzione come miglior opera in assoluto e come miglior opera della sezione “Pittura, disegno, grafica”.
Occorre sottolineare che caratteristica del “Ricoh” è quella di essere connotato per la sua forte componente di responsabilità sociale. Scopo del progetto è quello di aiutare i giovani talenti a emergere e ad affermarsi. I giovani partecipanti al Premio sono poi tenuti a interpretare i valori di Ricoh riassumibili nella fomula “l’evoluzione ecosostenibile”. Il Premio lascia totale libertà espressiva: questi valori possono essere espressi anche con opere decisamente astratte. Tuttavia, anche nel Ricoh, i govani partecipanti, tutti rigorosamente under 40, si stanno orientando prevalentemente verso la riscoperta del figurativo, tanto che nelle ultime edizioni i lavori informali e astratti sono ormai in netta minoranza.

Enrica Governi


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