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Leggere insieme

Aspetta!

Marina Petruzio
6 marzo 2016

Aspetta_cover

Di Antoinette Portis per Il Castoro editore, Aspetta è, dopo Un piccolo passo e Finalmente qui, un albo che invita l’adulto ad una riflessione profonda sul rispetto dei tempi dei bambini.
Quanto manchiamo nei confronti di un bambino o di una bambina che ci chiede tempo per osservare qualcosa che sta scoprendo per la prima volta? Quanto manchiamo nei nostri confronti quando neghiamo così, anche a noi stessi, la possibilità di scoprire qualcosa attraverso il nostro bambino o la nostra bambina? La possibilità di poter ri-vedere, ri-annusare, ri-scoprire per innalzarci all’altezza dei loro sentimenti, come diceva il dottor Janusz Korczak, e poterci meravigliare. E non ferirli.

1

Aspetta!
Un bassotto in passeggiata mattutina che cammina sullo stesso marciapiede val pure un saluto, considerato poi che restano gli unici animali di cui poter fare una conoscenza ravvicinata!
Sentirne la lingua, il naso bagnato, il solletico dei baffi, il morbido pelo, la forza delle zampe, i denti dopo esser stati incitati svariate volte ad imitarne il verso è un vero piacere per i bambini e le bambine, oltre che un momento di puro studio scientifico.
È un’esperienza. Un evento nella giornata di cui poi, più tardi, incoraggeremo il racconto.
Eppure, mentre la proprietaria del cane è perfettamente rilassata, le sue gambe gambe non tradiscono fretta, la mamma tiene una gamba piegata, pronta allo scatto. Ha fretta.
Presto!

3

Aspetta!
Una betoniera in funzione che riversa sabbia sull’asfalto, impiegata in un lavoro in corso. Gli operai con tanto di guanti, elmetto e giubbotto da lavoro. I coni stradali con le loro bande bianche, luminose!
Quale bambino non vorrebbe passare intere mezze ore ad osservare attento movimenti, luci, suoni, aumentando le proprie competenze per poi a casa ripetere tutto in un entusiasmante gioco che lo vede protagonista con le sue automobiline preferite. Per poi raccontare pieno di entusiasmo ciò che ha imparato osservando, con un po’ di tempo. Ma la mamma è già scomparsa a metà dalla pagina. Ha molta fretta.
Presto!

4

Aspetta!
Riconoscere tra i fiori rossi di un vaso che uno non è un fiore ma una farfalla è una scoperta da urlo oltre che il risultato di un occhio che non perde il minimo particolare.
Piccola persona attenta a tutto ciò che le sta attorno, bramosa di conoscenza e affascinata da tutto.
Quel vaso, seppur fiorito per una persona grande, è sempre stato lì, ci si passa davanti tutte le mattine e tutte le mattine non è diverso. Eppure una persona piccola vi troverà molta vita per cui rimanere a bocca aperta con l’indice puntato.
Presto!

2

Un albo sulla fretta e il tempo disatteso della calma, due esclamazioni alternate, due voci: Aspetta! Presto! E la sensazione è di percorrerlo correndo.
Si parte da sinistra con la meta chiaramente a destra. Si va a passo lungo e ben disteso, in alcune pagine più sostenuto che in altre, in alcune si accelera un po’ correndo. Un bambino segue adattandosi all’andatura dell’implacabile mamma che lo tiene, a braccio teso, sempre per mano.
Il lettore è in scena, come un passante con uno sguardo dell’intorno complessivo o molto vicino come qualcuno che osserva ciò che si può cogliere solo aspettando un attimo e fermandosi, chinandosi avvicinandosi molto e guardando.
Il finale è una sorpresa come la dedica: Per mia mamma, che ha aspettato.

Aspetta
di ed illustrato da Antoinette Portis
Editore: Il Castoro
www.castoro-on-line.it
Euro: 12,50
Età di lettura: per tutti quelli che vanno difretta, per quelli che vanno piano ed aspettano, infine per tutti!


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