Leggere insieme

Aspettami!

Marina Petruzio
30 aprile 2017

Ad Aspettami! di Komako Sakai e Hatsue Nakawaki di Babalibri va il Premio Nati per Leggere 2017, nella sezione Nati con i libri, per la fascia di età compresa tra i 6 e i 18 mesi con questa motivazione:  “Un libro di facile lettura e dai tempi distesi della narrazione. Un ritratto autentico dell’infanzia. Nella storia, attraverso l’azione e il suono, vengono messe in evidenza le relazioni del bambino con gli animali nel suo percorso di scoperta del mondo, accompagnato dal genitore”.

 

Ciò che per un adulto è una semplice passeggiata al parco, ridotta a mera boccata d’aria, per una persona da piccola a molto piccola può essere un tempo di una ricchezza straordinaria.

Il tempo dedicato all’andar da soli, al fare in autonomia anche se solo pochi passi e alcuni gesti. In uno spazio che, seppur grande come è il fuori, avrà importanza per quel minimo che sta sotto una suola e del suo più immediato intorno. Un cuscino erboso magari fiorito, un lembo di fazzoletto verde solleticante con qualche soffione, una beola con insenature granulose di briciole di sassi.

In un intorno così piccolo un bambino o una bambina possono vivere esperienze mozzafiato, provare emozioni differenti da un momento con il suo successivo. Apprendere il mondo in un battito di ciglia.

 

Gli ambienti, interni o esterni, di Komako Sakai – che il New York Times definì non certo carini e  affascinanti – sono in relazione all’azione che vi si sta compiendo: per nulla abitati dal superfluo di cui l’infanzia non ha necessità. Un oggetto, il bambino o la bambina, un colore spesso in gradazione per delimitare una superficie da un’altra. Il focus è sempre sul bambino, sul piccolo protagonista concentrato nel fare. È la meraviglia dell’infanzia che interessa a Komako Sakai:  portare agli occhi di tutti, anche a quelli dei bambini stessi, non un’ ambiente che la scimmiotta.

Così, per la passeggiata al parco del bambino protagonista di Aspettami!, Komako Sakai sceglie la luce e lo spazio intorno, quello che non sta sotto le suole o che indica un intorno in secondo piano, si fa bianco a riempire la pagina del cartonato a misura di piccole mani.

E mentre il bambino è impegnato a trovare il suo equilibrio, quello che gli darà la stabilità per fare un passo, ancora un po’ piegato in avanti, un piede già scostato, ecco che una farfalla gialla dalla scia magicamente polverosa passa volando…Aspettami farfalla! Ma con un Flap… flap… flap… di ali vellutate la farfalla si allontana. Braccia e mani protese, la testa reclinata e dipinta con pochi tratti.

Accucciato con la  pianta del piede ben a terra, un’altra meraviglia attira la sua ricettiva attenzione: una lucertola, apprendendo con stupore che le lucertole han sempre fretta e pur di andare passano sotto a qualsiasi ponte! con uno Swisssh…Aspettami lucertola!

Gli animali del parco sembrano avere tutti una gran fretta, ma senza saperlo offrono al bambino la possibilità di qualche passo, di un mezzo giro, di un cambio di direzione, di una sosta. Di un piccolo girotondo. Gesti naturali se lasciati liberi, nella continua ricerca del punto giusto di appoggio, nel sentire il proprio piede ben poggiato per terra, nell’istinto di alzare le braccia per controbilanciarsi, la piccola persona fa esperienza di sé e di quel potenziale che un giorno padroneggerà con estrema competenza ma che ora ancora gli è nuovo.

Aspettami gatto! E nel prepararsi al salto, coda dritta e zampe raccolte, sta il moto della corsa, piccoli passi ravvicinati prima di essere agguantato con un Ehi aspettami! E sollevato su sulle spalle di un gigante dall’odore buono.

Le prospettive cambiano. Dall’alto le cose si vedono in modo diverso.

 

Sempre trovo che le illustrazioni degli artisti orientali siano dei piccoli doni, dei capolavori di oreficeria, pizzi di particolari che sommati rendono ciò che stai guardando così reale e commovente.

Nulla in questo piccolo libro per persone piccole è lasciato al caso, con estremo rispetto il bambino. È un bambino: i suoi abiti sono abiti, così come lui li può riconoscere. Le sue emozioni arrivano al cuore. Anche la bretella incrociata della saloppette è perfettamente giusta, mai scivolata sulla spalla, sembra anch’essa protesa a consentire la massima libertà, a non disturbare quella semplice ma estremamente complessa passeggiata e al rispetto delle esperienze di un piccolo di uomo al parco!

 

Aspettami!
Hatsue Nakawaki per il testo
Komako Sakai per le illusrazioni
Elisabetta Scantamburlo per la traduzione
edito Babalibri
euro 8,50
età di lettura dai 18 mesi


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