Musica

Aspettando La Traviata

Elsa Galasio
19 novembre 2013

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Chi non ha mai sentito parlare di Lei, l’opera per antonomasia, il melodramma che fa canticchiare il mondo intero sulle note di “Libiamo, libiamo ne’ lieti calici!”, consapevole od ignaro che si tratti di Lei.
La Traviata, composta da Giuseppe Verdi nel 1853 per il teatro La Fenice in occasione del Carnevale veneziano, è difatti l’opera più conosciuta e replicata, non solo grazie alla musica ma anche al soggetto, che segna l’entrata del realismo nel melodramma italiano.
Come avvenne per Stiffelio, La Traviata fu concepita per essere ambientata in epoca contemporanea, ma, data la presenza di temi scabrosi, la censura obbligò Verdi a revisionare i punti più espliciti e a ricontestualizzare i fatti al secolo precedente.
Era ed è comunque evidente che si tratta di personaggi e di avvenimenti mondano-borghesi contemporanei ed è altrettanto evidente che la censura abbia voluto allontanare inutilmente l’idea della corruzione, della volgarità e dell’ipocrisia tipiche di quest’epoca.

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La protagonista, Violetta Valery, la traviata (donna di facili costumi), è la Marguerite Gautier de La dame aux camèlias di Alexandre Dumas, ispirata ad un personaggio realmente esistito: “Era alta, molto sottile, nera di capelli, bianca e rosa in volto. Aveva la testa piccola, dei lunghi occhi smaltati come una giapponese, le labbra rosse come ciliegie, i più bei denti del mondo […]. Fu una delle ultime e delle poche cortigiane che ebbero cuore. Senza dubbio fu anche per questo motivo che morì così giovane. Non mancava né di intelligenza né di generosità. Finì povera, in un appartamento suntuoso, perseguitata dai creditori.”

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La musica di Verdi è tra le più belle ed affascinanti da lui scritte: momenti ilari accompagnati da valzer si alternano a scene musicali di grande intensità emotiva (Amami Alfredo ne è l’esempio più eclatante). Il finale, con la morte di Violetta e con la ripresa del motivo iniziale, è musicalmente molto teso e riesce a trasmettere all’ascoltatore tutta l’angoscia della tragedia con i pianissimo tirati dell’orchestra.
La Traviata tornerà al Teatro alla Scala il 7 dicembre, in occasione dell’apertura della nuova stagione. Il 4 dicembre ci sarà un’anteprima per i giovani Under30, anche se i biglietti sono praticamente già esauriti.

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La prima donna sarà la grande Diana Damrau che ha già debuttato il ruolo al Metropolitan di New York riscuotendo molto successo; al suo fianco il tenore Piotr Beczala. Insomma, si respira aria di grande attesa per una maestosa Prima scaligera con un allestimento tutto nuovo che porterà a Milano un pubblico numerosissimo e di ogni genere.

Elsa Galasio


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