Auto

Aston Martin: Vanquish Concept by Zagato

Matteo Giovanni Monti
21 luglio 2016

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Ancora una volta, Zagato e Aston Martin lavorano in tandem per lanciare una nuova supercar: è stata resa nota al pubblico la Vanquish Concept 2016.
Il matrimonio tra la storica carrozzeria milanese e l’elegante Casa british è ormai lungo e duraturo: nato nei lontani anni ’60 con la velocissima DB4 GT – 314 CV di potenza e una velocità massima di 247 Km/h, numeri davvero eccezionali per l’epoca – si è saldamente rafforzato con quelle che sono diventate delle vere e proprie pietre miliari per il mondo delle quattroruote.
Sviluppata a Gaydon, storica sede della Casa, e figlia di Andrea Zagato e Marek Reichman, head of design della Aston Martin, la Vanquish Concept 2016 è a tutti gli effetti un prototipo.

Materiali leggerissimi e tecnologie all’avanguardia la fanno da padroni. La carrozzeria si compone di grandi pannelli in fibra di carbonio, mentre il telaio è in alluminio e i cerchi sono in lega super leggera. Continuando ad ammirarla dall’esterno, rapiscono la vista i gruppi ottici posteriori a Led, caratterizzati da uno stile che ricorda le storiche Zagato, ma al contempo trasmettono grinta e un’attitudine decisamente sportiva. Sotto il cofano infatti ruggiscono ben 600 CV ottenuti dal V12 aspirato che permettono di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3.5 secondi.

Gli interni non deludono le aspettative, con rifiniture che rendono questa vettura un vero gioiello: l’abitacolo della Vanquish Zagato è perfetta espressione della tradizione artigianale Aston Martin, che fa dell’attenzione assoluta per i dettagli la sua bandiera. Plancia, diffusori d’aria e quadranti rotanti sono contraddistinti dall’uso di fibra di carbonio con trama a spina di pesce, abbinata ad un bronzo brunito anodizzato e a pelle anilina. La speciale lavorazione delle cuciture dei sedili e dei pannelli porta si caratterizza invece per un esclusivo motivo a Z, il logo Zagato, ripreso anche sui poggiatesta e sulla consolle centrale.

Unica nella sua categoria anche la linea di design conferita all’autovettura – forte anche del Compasso d’oro vinto nel 2001 da Zagato. Molto caratteristico, ad esempio, il tetto non piatto, definito da quella speciale “doppia gobba” che rappresenta la tipica firma Zagato, risalente ai tempi in cui c’era bisogno di spazio per ospitare i caschi dei piloti nelle auto da corsa senza però penalizzare l’aerodinamica dell’auto. Chiudono le linee l’aerodinamico spoiler retrattile e i quattro scarichi cromati.

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Ad oggi poco si sa di questa attesissima supercar, se non che la produzione è limitata a soli 99 esemplari, ciascuno dei quali verrà costruito solo su ordinazione. Le consegne sono previste nel primo quadrimestre del 2017: speriamo dunque di poterne ammirarne una dal vivo nel prossimo anno.


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