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Motori

Audi Q1: una baby SUV di classe

Davide Stefano
10 dicembre 2013

audi1

Anche Audi entra nell’universo delle baby SUV grazie ad un macchina compatta, denominata Q1, disponibile per gli appassionati entro il 2016. Dopo le indiscrezioni, la conferma arriva dallo stesso presidente della casa dei quattro anelli, Rupert Stadler. Quest’ultimo ha riferito: “L’Audi Q1 è parte della nostra strategia di crescita largamente basata sugli Sport Utility Vehicle. È disegnata sulla nostra piattaforma modulare per motori trasversali e si collocherà alla base della gamma Audi Q”. L’uscita non è casuale: il nuovo modello è centrale nella strategia di sviluppo internazionale del prestigioso marchio. A fronte della crisi, Audi progetta un’importante crescita, che la dovrebbe far passare dagli attuali 49 agli oltre 60 modelli. Scopo finale:  vendere 2 milioni di veicoli all’anno.

Q1 non è peraltro il primo SUV del marchio tedesco, che dispone già di tre modelli (Q3, Q5 e Q7) venduti in 1,6 milioni di esemplari negli ultimi 7 anni; valgono il 28% della produzione complessiva.

Audi offre inoltre, al di là della semplice sfera automobilistica, una importante lezione alle aziende europee. In questi difficili frangenti economici in cui la delocalizzazione sembra spesso l’unica – o la più semplice – via, la Q1 sarà costruita nello stabilimento di Ingolstadt, dove già vengono prodotte la A3, la A4 e la A5. La volontà di Audi è di coinvolgere i lavoratori, garantendo i posti di lavoro tedeschi. Pertanto Peter Mosch, Presidente della rappresentanza sindacale, ha potuto esprimere il proprio apprezzamento nei confronti delle strategie Audi: “Questo è un impegno preciso per Ingolstadt come sito produttivo. Continueremo a sviluppare ulteriormente l’impianto con l’obiettivo di renderlo il più tecnologicamente avanzato dell’Audi Group”.

Tornando a un giudizio tecnico: ormai, si sa, le baby SUV sono ovunque nelle nostre citta e la maggior parte delle case ne produce una. Certamente non sono dunque una novità assoluta. Ma è in questo nuovo millennio che le baby SUV sui quattro metri di lunghezza hanno sottratto fette importanti di mercato alle berline tradizionali. Prima con modelli come le sorelle Suzuki SX4 e Fiat Sedici e poi con il fenomeno Nissan Juke, che dal 2010 è leader di vendite fra le cosiddette “Suv di segment B”. La Juke è stata uno dei primi modelli a infrangere il tabù delle quattro ruote motrici: è una macchina pensata come alternativa versatile e “modaiola” alla classica utilitaria e, dunque, semplicemente, non dispone della trazione integrale, nemmeno come optional.

Fra il 2012 e il 2013 sono poi arrivate sul mercato altre piccole SUV di successo. L’Opel Mokka e la sorella Chevrolet Trax, nonché le francesi Peugeot 2008 e Renault Captur. Quest’ultima è al secondo posto fra la più vendute della sua categoria. Così Audi entra insieme a Mercedes GLA in un mercato dove potersi contendere lo scettro delle baby SUV tra quelle piu costose.

Davide Stefano


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