Motori

Auto: a spingerci sarà il parabrezza

Cesare Lavia
29 agosto 2014

Redheaded Boy Looking out of Car Window

Una sola novità in grado di far felici ambientalisti, appassionati di motori e appassionati di tecnologia. Dopo anni di sperimentazioni sembra che siamo ormai vicini ad un nuovo capitolo della storia dell’industria automobilistica: i pannelli solari trasparenti.

La notizia arriva dai ricercatori della Michigan University, negli Stati Uniti, che sono riusciti a creare dei pannelli fotovoltaici completamente trasparenti, chiamati TSLC, transparent luminescent solar concentrator, in altre parole una pellicola trasparente da applicare sui cristalli dei parabrezza, così come sul resto delle superfici vetrate delle autovetture. I concentratori solari luminescenti e trasparenti sono composti da sali organici che catturano le radiazioni solari e le convogliano verso delle celle tradizionali poste ai bordi del pannello. Queste ultime al loro volta convertono la luce in energia. Le molecole organiche del nuovo sistema sono in grado di inviare energia alle piccole celle fotovoltaiche presenti nei materiali, lavorando su tipologie di luce non visibile all’occhio umano.

Questa scoperta del team della facoltà di ingegneria della Michigan State University ha diversi punti di forza. In primis il colore, perché siamo di fonte a dei pannelli completamente trasparenti, che consentono di vedere attraverso di essi come se non ci fossero. L’assenza di colore consente di installarli pratica mente ovunque quindi anche su tutte le superfici vetrate delle auto, trasformando di fatto l’auto in una piccola centrale elettrica. A favore della bontà del progetto c’è poi da considerare che le celle non sostituiscono le superfici vetrate, ma vengono applicate su di esse come un adesivo. Ultimo, ma non meno importante, aspetto innovativo è la massima versatilità, dal momento che le celle, oltre che essere applicate alle vetture, potranno essere utilizzate anche per le colonnine di ricarica, le pensiline che le proteggono e le finestre delle stazioni di servizio che potranno così raccogliere energia pulita da convogliare alle auto.

Quando potremo vederli? Perché i pannelli arrivino sul mercato occorre a ancora un po’ di tempo, così come racconta il direttore del progetto, Richard Lunt, dal momento che per ora  hanno ottenuto una efficienza vicina all’ 1 per cento, che entro breve potrebbe salire al 5 per cento, avvicinandosi ai sistemi con superfici colorate già esistenti, che sono in grado di arrivare al sette per cento.

La gamma di applicazioni possibili e l’estrema duttilità del sistema ne potrebbero sicuramente incentivare in breve tempo un utilizzo massiccio, a beneficio della sostenibilità e del portafoglio.

Cesare Lavia


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