Il consiglio di Simonetta

Auto Retrò: passione e nostalgia

staff
18 marzo 2012

Ultimamente, merito della passione di mio fratello Riccardo per le auto storiche, sono venuta in contatto con un mondo fatto di ricordi in bianco e nero, di emozioni fanciullesche, di nostalgia per il tempo che fu!
Non sono ovviamente un’intenditrice né un’esperta, ma è un mondo che mi affascina perché mi fa tornare ad un passato che ricordo con emozione e struggente piacere.
Ma quanto erano belle ed eleganti le auto di fine anni ’50 e inizio anni ’60? Linee aggraziate e suadenti, esaltate da particolari dettagli e cromature che ne facevano delle vere opere d’arte. Traspariva voglia di creatività, di innovazione e soprattutto di ottimismo. Erano infatti gli anni del boom: quelli della vespa e dei frigoriferi Ignis, della televisione e dei supermercati Standa. Ma le automobili, ecco le automobili erano la più evidente e tangibile dimostrazione di quello che fu il miracolo economico. Come in un manifesto futurista.
Conservo ancora gelosamente un’immagine che mi ritrae – bambina con mia mamma – sulla candida Giulietta Spider del papà. La mente viaggia, la memoria scava, e subito mi ricordo quel meraviglioso film: “Il Sorpasso” di Dino Risi, con Gassman e Trintignant… anche se i puristi avranno da obbiettare che l’auto era una Aurelia B24.
Rivedere oggi quelle auto, a distanza di 50 anni, mi fa capire quanto raffinato fosse allora il concetto di “bellezza automobilistica”, decisamente in contrasto con quelle ostentazioni spesso pacchiane ed un po’ arroganti che ora vediamo girare sulle nostre autostrade.
E capisco chi oggi si innamora di quei “capolavori meccanici” di allora: una Corvette del ’57 o una Mercedes SL del ’57 possono farti perdere la testa. Sarà sicuramente passione ma anche sana nostalgia di quegli anni indimenticabili.

Simonetta Ravizza