Avanti un altro, per favore

Marica Cammaroto
19 novembre 2013

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Tengono compagnia a milioni di italiani ormai da decenni, gli inseparabili Bonolis e Laurenti. Da un paio di anni, conclusasi – ahinoi – l’esperienza semi-decennale con “Ciao Darwin!” i due presentatori ci deliziano tutte le sere su Canale 5, con scenette squisitamente popolari nella trasmissione “Avanti un altro”.

Ora, se il programma non fosse condotto dai suddetti, possiamo certamente affermare che non avrebbe il successo che ha: intermezzi musicali con casi umani che leggono domande in maniera incomprensibile, sedicenti soubrette che delle cosiddette soubrette hanno solo la prorompente fisicità, vecchietti allupati, affermati iettatori e improbabili alieni formano l’allegra combriccola che compone lo staff di Avanti un altro.

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Fosse solo il livello di intrattenimento ad essere scadente, potremmo anche chiudere un occhio. Ma persino il gioco in sé non ha nulla di notevole: consiste nel dare la risposta sbagliata consecutivamente a 21 domande di cultura generale con due opzioni di risposta. Il tempo concesso per ognuna è di due secondi: in caso di errore o di risposta fuori tempo, il giocatore deve ricominciare da capo. Il che ci fa comunque sorgere un dubbio: se i concorrenti danno la risposta sbagliata al conduttore e per questo vincono, alla fine della trasmissione il pubblico ricorderà solo le risposte sbagliate…

Insomma, non per essere tradizionalisti, ma davvero era necessario sostituire “Chi vuol esser milionario” con questo? “Avanti un altro” lo diciamo noi, per favore.

Marica Cammaroto