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Baguette, mon amour

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18 maggio 2012

Continua il nostro percorso tra i sapori tipicamente francesi: dopo il croissant, questa settimana tocca alla baguette! Questo particolare tipo di pane è uno dei simboli culinari per eccellenza della Francia nel Mondo; i filoni sono caratterizzati da una forma oblunga, con dei tipici tagli sulla superficie, che sono realizzati per consentire la corretta espansione del gas interno del pane che va a creare la consistenza spumosa della mollica e la deliziosa crosta croccante. Le baguette possono arrivare alla lunghezza di un metro, ma la loro dimensione solitamente è specifica per ogni città, quasi un simbolo di riconoscimento.

L’antenato della baguette era un particolare tipo di pane austriaco, che si chiamava “pain viennois” o pane viennese, evolutosi poi in questa prelibatezza: penso che una baguette appena sfornata sia uno dei piaceri a cui proprio non si può resistere e non è affatto raro la mattina vedere i parigini seduti sulle panchine dei parchi mentre si gustano il loro pane preferito accompagnato da freschissima marmellata.

Ma l’ origine delle baguette non è solo quella di un semplice – e ottimo – peccato di gola; una legge francese del XX secolo, infatti, non consentiva di far lavorare i dipendenti delle pasticcerie tra le 22 e le 4 del mattino: questo significava che le panetterie aprivano più tardi che in altri Paesi, dunque di fatto non c’era abbastanza tempo per la cottura del pane per la mattinata. Ma le lunghe baguette erano l’ideale per poter sfamare i francesi affamati per la colazione: infatti cuocevano velocemente ed erano una soluzione perfetta al problema.

Oggi, la baguette francese viene declinata in moltissimi modi, grazie all’utilizzo di diversi tipi di farine, ed è divenuta famosa tanto quanto il normalissimo pane lievitato, ma l’unica differenza é che la baguette viene preparata ogni giorno per via dell’assenza di conservanti nell’impasto, che fanno seccare il pane nel giro di 24 ore, mentre il pane lievitato ha un conservante naturale e può durare per quasi una settimana.

Naturalmente non si deve per forza fare un viaggio fino in Francia per gustare una buona baguette, ma vi assicuro – da internazionale a Parigi -, che l’Italia baguette cosi buone non le fa!

Ilaria Maria Sofia Gilardini


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