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Balmain sbarca a Milano (e riparte da Rousteing)

Martina D'Amelio
3 novembre 2017

Balmain, la casa di moda amata dalle celebs soprattutto grazie alla figura preponderante del designer Olivier Rousteing, ha in serbo tante novità: una su tutte, l’espansione retail che vedrà protagonista proprio l’Italia, con l’opening di un monomarca a Milano.

Da quando Massimo Piombini è diventato ceo del marchio nell’orbita del fondo del Qatar Mayhoola Group l’aprile scorso, la mission è una sola: far raddoppiare in termini di guadagno l’azienda (che chiuderà il 2017 a 150 milioni di euro), trasformandola in una grande realtà del mondo del lusso e rivalutando la figura del chiacchierato creativo 31enne, re dei social e amatissimo dal popolo vip.

Il mio ruolo è quello di far fruttare al massimo il talento di Olivier e al tempo stesso managerializzare il marchio, fino al punto di pensare di non dipendere completamente dal direttore creativo”, ha dichiarato Piombini nel corso di Altagamma.

Oltre all’imminente opening in via Montenapoleone (previsto ad aprile 2018 e che sarà seguito da una nuova apertura a Miami a novembre 2018), l’amministratore delegato della griffe durante il convegno tenutosi nei giorni scorsi nel capoluogo lombardo ha annunciato la realizzazione di un docu-film proprio dedicato alla figura di Olivier Rousteing: The Wonder Boy, un titolo che è tutto un programma e che sarà girato negli atelier parigini della Maison da Matt Tymauer, che ha già firmato Valentino, The Last Emperor. La pellicola sarà pronta per l’anno prossimo e presentata al Festival del Cinema di Cannes.

Due novità importantissime che si affiancano a una nuova strategia in campo retail, che vede in previsione l’apertura di 30 negozi nei prossimi 5 anni (che si andranno ad aggiungere ai 16 negozi monomarca già presenti, tra i quali l’ultimo inaugurato in ordine di tempo a Los Angeles), senza dimenticare la distribuzione wholesale (che si attesta al 90%) e online. Proprio il web è il futuro di Balmain, che punterà sulla comunicazione social più che mai – proprio come il suo stilista, che ha un profilo Instagram seguito da 4,6 milioni di followers. Una strategia che vedrà protagonisti partner del calibro di Amazon, Facebook, Netflix e Google e vede già in campo diversi progetti in ambito fashion: dopo la collaborazione con il balletto dell’Opéra di Parigi, Rousteing disegnerà 20 look per il prossimo Victoria’s Secret Fashion Show previsto a Shanghai. Modalità diverse per raggiungere un unico scopo: capitalizzare l’estrema e a tratti inspiegabile popolarità dell’eccentrico direttore creativo.


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