Arte

Balthus e ancora Balthus. Il pittore francese torna nella terra sua ispiratrice

Elisa Monetti
31 ottobre 2015

Balthus copertina

Balthasar Kłossowski de Rola, Balthus come ha scelto di consegnarsi alla storia, pittore del Novecento, francese di origine polacca, torna a Roma in una mostra sdoppiata in due sedi che ci promette un quadro accurato della vita e produzione dell’artista.

Se Scuderie del Quirinale si agghinderanno con i capolavori più noti, un racconto fedele del suo processo creativo sarà narrato dai quadri, e non solo, esposti a Villa Medici. La città eterna diventa così in un attimo un libro di storia aperto al capitolo Balthus.

Accessibile al pubblico dal 23 ottobre 2015 al 31 gennaio 2016, la mostra con le sue due sedi, rappresenterà una doppia opportunità per i visitatori: si potrà scegliere per un percorso emozionale che lascerà negli occhi i capolavori indiscussi dell’artista o per una lezione più accademica che permetterà un incontro diretto con la biografia pittorica del maestro o ancora, perché no, per entrambe le cose, con una visita all’una e all’altra sede.

balthus immagine 2

Nato e cresciuto nella cultura mitteleuropea per seguire gli irrequieti spostamenti dei genitori, critico d’arte polacco lui e pittrice russa lei, Balthus trova i suoi maestri ancora giovanissimo nel Rinascimento italiano, da loro eredita la chiarezza logica e il pensiero figurativo.

Questo stile, da lui battezzato come sua tradizione, sfocerà poi in quella enigmatica staticità firma della sua produzione artistica.

La guerra segna profondamente anche la sua pittura, il suo pennello comincia a disegnare figure più dense di ragazze adolescenti, spesso nude, cui l’artista ruba momenti riservati.        

Nutro per l’Italia una tenerezza originaria, fondamentale, innocente. Ma al di là dell’Italia, ciò che amo in essa è la sua capacità di conservare qualcosa dell’unità primitiva, della freschezza delle origini. Sicché posso ritrovare l’Italia anche in un paesaggio cinese, come in esso posso ritrovare le leggi dell’armonia universale che un primitivo senese, per esempio, cercava di rappresentare”.

balthus immagine 1

Questo amore per l’Italia non poteva restare unilaterale ed è così che, a quindici anni dalla sua morte, la sua amata Roma, cui lui stesso regalò il grande restauro dell’edificio e dei giardini di Villa Medici nella veste di direttore dell’Accademia di Francia a Roma, gli fa dono di una monografica unica nel suo genere, sia per il rilievo delle tele esposte che per la scelta della doppia sede.

Una storia d’amore che durata una vita ci chiama testimoni del suo felice compimento, non si può mancare!

 

BALTHUS
23 ottobre 2015 / 31 gennaio 2016
Scuderie del Quirinale / Accademia di Francia, Villa Medici – Roma

ORARI
Scuderie del Qurinale
domenica / lunedì / martedì / mercoledì / giovedì 10:00 – 20:00
venerdì / sabato 10:00 – 22:30

Villa Medici
martedì / mercoledì / giovedì / venerdì / sabato / domenica 10:00 – 19:00

SEDE
Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16, Roma
Accademia di Francia, Villa Medici, Trinità dei Monti, Roma


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