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Batmobile: ecco la storia della supercar di Batman

Matteo Giovanni Monti
10 novembre 2016

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Era il lontano maggio 1937 quando Batman faceva per la prima volta la sua comparsa in un fumetto della DC Comics. Da allora la figura dell’uomo pipistrello è stata consacrata al successo, rientrando a far parte del nostro immaginario collettivo.

Ma mentre tutti sanno che dietro al “cavaliere oscuro” si cela il miliardario Bruce Wayne che, orfano dei genitori assassinati, ha maturato dentro di sé un implacabile desiderio di giustizia per la sua Gotham City, pochi invece sono a conoscenza dell’universo che ruota intorno alla sua Batmobile.

La Batmobile comparve sul grande schermo ad inizio anni ‘40 con un design e un’estetica ovviamente molto lontana rispetto a quella odierna. Si trattava di una derivata di serie, verniciata dell’inconfondibile nero e con qualche accorgimento alla carrozzeria. Una scelta, quella di mantenerla originale, sicuramente dovuta anche a ragioni di budget. Ovviamente si puntava a scegliere vetture con grandi motori e dimensioni imponenti, prima fra tutte la Cadillac Fletwood Series 75 Sedan, lussuosa cabriolet con un enorme motore da 5.7 litri che erogava “appena” 140 CV. All’epoca erano più che sufficienti per acciuffare i delinquenti.

Con l’entrata in scena di Robin negli anni’50 la scelta ricadde invece su una vera hot rod, capace di “sfrecciare” fino a 133 km/h: stiamo parlando della Mercury, con motore Ford V8 ad alta compressione; vettura che segnò un epoca nel mondo dell’automobilismo americano ed europeo.

Per un breve periodo gli episodi cinematografici subirono una pausa, mentre le uscite sui fumetti DC Comics continuarono alla grande. La svolta per la Batmobile avvenne invece nei mitici anni ’60: nel 1966 uscì il primo vero film “Batman The Movie”, con protagonista Adam West. Base di partenza fu una Lincoln Futura concept car del 1955 che, totalmente customizzata da George Harris, diventò a tutti gli effetti una vera Batmobile. Linee filanti, profili a punta e pendici aerodinamiche contraddistinguevano la carrozzeria da quella di serie. La versione base non fu mai destinata alla produzione di massa. Gran curiosità: venne realizzata a Torino dalla Ghia.

Sul finire degli anni ‘80, per la precisione nel 1989, sotto la regia gotica del grande Tim Burton, la Batmobile compì un ulteriore salto di qualità, diventando a tutti gli effetti una vettura eroica. Scelta veramente folle ed estrosa fu quella di installare il motore di un aereo jet, con consumi altissimi e solo 15 secondi di autonomia: fu così che il protagonista Michael Keaton potè sfrecciare sul suo mezzo a ben 530 Km/h. Impressionante, poi, il fatto che tutti veri e funzionanti furono i gadget installati a bordo: mitragliatrici Browning, lancia bat-dischi, tettuccio retraibile, perdi olio, emittori di fumo, riconoscimento vocale; persino la stessa carrozzeria fu una vera armatura in durissima ceramica e acciaio super resistente.

Negli anni Novanta la scena invece passò al regista Joel Schumacher che, dopo aver selezionato George Clooney per il ruolo, decise di aumentare e rinforzare la supercar, realizzando una Batmobile ancora più spettacolare e unica. Caratterizzata da enormi ali a forma di pipistrello, luci frontali, laterali e ai cerchioni, nonché un’imponente lunghezza di 7.62 metri; la velocità massima salì a 563 km/h grazie alla spinta del postcombustore di derivazione aeronautica e ai materiali avanzati, come le speciali fibre di carbonio e le leggerissime leghe di alluminio.

Infine arriviamo ai giorni nostri, con la trilogia firmata da Christopher Nolan che vede protagonista il muscoloso Christian Bale. In questi ultimi episodi la Batmobile ha abbandonato il design e il concept del secolo scorso cambiando totalmente look. È diventata più aggressiva, assumendo un’estetica ispirata ai mezzi militari corazzati: le larghe ruote anteriori e posteriori le conferiscono un aspetto quasi da guerra, pronta ad ogni tipo di scontro, mentre l’equipaggiamento è davvero da battaglia, completo di lancia razzi, cannoni automatici frontali, ruote antiproiettile e possibilità di trasformarsi nel bat-pod, uno speciale motociclo. La potenza, ben 500 cv, è generata da un motore da 5.0 litri di manifattura General Motor, coaudivato da un motore a getto alimentato a propano. Ciliegina sulla torta: la modalità stealth che rende la vettura quasi invisibile nell’ombra e una serie di congegni idraulici e pneumatici che le hanno permesso numeri ed acrobazie davvero spettacolari!


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