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Be Linen: come essere trendy e green

staff
30 luglio 2011


“Eco – responsabilità, prossimità, innovazione: le parole chiave del lino concordano perfettamente con le attese delle nostre società contemporanee. Eppure quest’armonia non è nuova. Costituisce il dna dell’intera filiera europea del lino e il programma Be Linen, portavoce delle nostre azioni, ci permetterà di amplificarne la percezione”. Queste sono le parole di Frédéric Douchy, presidente della Confederazione Europea del Lino e della Canapa.  Con il lancio della campagna promozionale “Be Linen”, Celc Masters of Linen, ossia la Confederazione Europea del Lino e della Canapa, si pone come obiettivo quello di sensibilizzare i consumatori all’utilizzo di una fibra che rappresenta non solo un elemento esclusivo base di un guardaroba interstagionale, ma anche un prodotto eco-responsabile la cui produzione di eccellenza è realizzata in Europa. Il programma triennale di promozione Be Linen ripropone le qualità del lino tessile europeo ed è cofinanziato dall’Unione Europea, dallo Stato Francese e dalla filiera Lino.
II lino é la più antica e, sicuramente, una delle più affascinanti tra le fibre tessili: era largamente coltivata da Egizi, Babilonesi, Fenici e altri popoli del Medio Oriente. Questa fibra fonda le sue radici in Europa, nel Medioevo, e da allora ha sempre saputo mantenere viva la sua caratteristica di fibra naturale di qualità superiore. Non c’è stilista dell’abbigliamento d’alto livello che non includa il lino nella propria collezione: dai tessuti da arredamento, fino alla biancheria da letto, da bagno e da cucina, il lino è sempre stata considerata la fibra superiore per eccellenza.
La filatura del lino, come quella di altre fibre tessibili, è la lavorazione con la quale si trasforma il lino pettinato o la stoppa in filato. Essa si compone di due operazioni principali: la prima, l’accoppiamento e lo stiro, poi la filatura vera e propria. La filatura del lino può, anch’essa, avvenire in due modi distinti: a umido o a secco. Le fibre di lino si prestano a essere mischiate ad altre fibre, come cotone, lana, seta, viscosa, poliestere, nailon e fibre acriliche, con qualsiasi metodo di filatura tradizionale. Questo permette di realizzare tessuti davvero originali ed innovativi. Il lino è, infatti, molto versatile, può essere sottoposto a svariati trattamenti di tintoria, stampa e finissaggio.
I telai di tessitura a mano, che dominavano il campo fino a duecento anni fa, oggi sono stati soppiantati da modernissimi telai automatici per mezzo dei quali il lino può essere tessuto con svariatissime armature. I fili sono alimentati tramite “licci” che, muovendosi su e giù durante la tessitura, rendono possibile l’inserimento della “trama”, costituita a sua volta dal filato che attraversa la pezza in tutta la sua altezza.  I lini si classificano secondo il grado di finezza delle fibre: lini fini, che servono per filati sottili, adatti alla produzione di tele pregiate (tela batista) di pizzi e merletti, lini mezzani che si tessono per tele comuni; lini grossi per tele ordinarie.
Andiamo ora a conoscere due aziende del Nord – Italia che occupano una posizione leader nella lavorazione di lino: la “Giuseppe Botto e Figli” e la “Coltex”. Entrambe le aziende ci hanno mostrato come avviene tutto il processo di filatura, tessitura e confezionamento del lino.
La prima che vi presento è la “Giuseppe Botto e Figli”, un’azienda la cui storia ha inizio dal 1876 e che continua oggi con grande successo internazionale. Si trova in Valle Mosso, in provincia di Biella e il tragitto per arrivarci è decisamente incantevole: meravigliosi paesaggi collinari e un cielo azzurrissimo.
Tutta la produzione mostra una precisa volontà protesa al rinnovamento continuo, coniugando tradizione e spirito di ricerca: tradizione, che si concretizza nell’accurata selezione delle materie prime più pregiate, nella cura e nell’impegno riservati ai particolari di ogni fase del ciclo produttivo. Propensione alla ricerca, sperimentazione e creatività, invece, sono intese come valore aggiunto da offrire a una clientela sempre più esigente, attraverso lo studio, la realizzazione ed il controllo qualitativo di tipologie dal gusto sempre attuale e moderno. Abbiamo visto come superfici classiche possano essere “spezzate” dall’accostamento di fibre a retrazioni diverse. Anche le fibre più estive, come appunto il lino, in combinazione con l’elastomero, possono intrecciarsi in strutture super-compatte o molto fluide, quasi aerate, mosse da disegnature essenziali anche optical o con aspetti sportivi o chic.
Le grandi evoluzioni dei mercati mondiali, inoltre, richiedono una spinta positiva verso il cambiamento e l’azienda punta notevolmente a proporre grandi novità, soprattutto sugli aspetti, che rinnovano i disegni, arricchendoli di strane increspature di superficie o di “movimenti” nell’intreccio base.
La seconda azienda di cui vi parlerò è vicina l’aeroporto di Malpensa, a Fagnano Olona.
Negli anni ’90, le medie e grandi aziende tessili per poter essere competitive nei costi sono state costrette a standardizzare la loro produzione. Nello stesso tempo, però, nel mercato è aumentata sempre più la richiesta di prodotti innovativi sia dal punto di vista della costruzione tecnica sia più ricercati nella disegnatura, con quantità ridotte e migliore tempistica. Proprio per questo motivo, Giuliano Cazzaro ha dato vita alla Coltex, che è stata creata nel 1996 e che si propone come tessitura per campionature o piccole produzioni. La mission di quest’azienda è ridurre tempi e costi nella realizzazione delle campionature e delle piccole produzioni. Si avvale di continui aggiornamenti professionali e di investimenti tecnologici, senza rinunciare alla creatività. Ogni nuova idea, infatti, è la fusione dell’esperienza tecnica e delle tendenze più innovative: proprio per questo l’azienda vanta importanti clienti, come Chanel.
Quali sono, quindi, i vantaggi del lino? Essi sono l’elevato assorbimento dell’umidità, quindi massimo comfort, specie nei capi estivi. La capacità di assorbimento è apprezzabile anche per le lenzuola, le federe, i tovaglioli, gli asciugamani e i fazzoletti. Il lino è più resistente da bagnato che da asciutto e quindi può essere lavato quante volte si vuole, aspetto importante per i capi d’abbigliamento e per i tessuti di uso domestico. Ha bassissima elasticità, pertanto i tessuti in lino sono stabili e non si deformano né con l’uso né con ripetuti lavaggi ad acqua o a secco. Per questa sua preziosa proprietà, il lino é adatto alla realizzazione di tendaggi, tappezzerie murali, tele da pittore e capi d’abbigliamento soggetti a frequenti lavaggi. II lino è una fibra naturale che favorisce il benessere dell’organismo: date le sue caratteristiche di morbidezza, d’immediato assorbimento ed evaporazione dei liquidi, dell’eliminazione più rapida del calore e dell’umidità, il lino è particolarmente indicato non solo nella cura delle allergie, ma anche nella loro prevenzione e nell’igiene personale in genere. Il lino, infine, “cade” bene e questa qualità è molto importante per tovaglie, tende e abiti. I coloranti che sono usati per il lino si combinano chimicamente con la cellulosa e ciò garantisce ai capi tinti una perfetta solidità alla luce, al lavaggio ad acqua, alla pulitura a secco e questa è una prerogativa essenziale per tutti i tessuti, specialmente per quelli per abbigliamento e arredamento, che sono spesso in tonalità accese e scure.
Perché, dunque, scegliere capi in lino? Perché non solo è un tessuto trendy, ma anche green!

 

Elisa Santonastaso


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