Beauty

Beauty and books per “teste belle dentro e fuori”

Kiki
18 giugno 2014

1. secchi

Oggi ho deciso di parlarvi di una notizia che mi ha lasciata piacevolmente stupita e che voglio condividere con voi: pochi giorni fa, in un articolo di Laura Laurenzi, ho letto che a Sassari le ultime novità editoriali vengono presentate…dal parrucchiere!

Oltre che una fanatica del make-up, sono una lettrice appassionata e mi ha molto colpita l’iniziativa della parrucchiera Lina Secchi che ha deciso di condividere il suo amore per i libri con i suoi clienti. Cinque anni fa, infatti, ha deciso di creare nel suo salone l’Hairbook, cioè una fornitissima libreria a disposizione di chi, tra uno shampoo e una piega, ha voglia di immergersi tra le pagine di un buon romanzo.

L’iniziativa ha avuto un grande successo ed è continuata fino ad oggi: Lina si occupa personalmente di rifornire gli scaffali e scegliere i nuovi libri – tra cui troviamo, ad esempio, L’acustica perfetta di Daria Bignardi, o Il gioco di Ripper di Isabel Allende, fino all’ultima favola di Sepulveda, Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza. Inoltre, grazie a questa idea è stata premiata dalla Camera di Commercio di Sassari per la creatività e innovazione imprenditoriale femminile del Nord Sardegna.

Ma non solo: Lina ha infatti deciso anche di organizzare periodicamente presentazioni e incontri con gli autori. Tra gli altri, sono stati ospiti degli After Hair, scrittori del calibro di Michela Murgia e Nicolò Ammaniti – che si è addirittura fatto tagliare i capelli in pubblico!

2. secchi

Del resto chi l’ha detto che dal parrucchiere ci si debba dedicare solo ai gossip del momento o alle ultime tendenze in fatto di moda e bellezza?

Personalmente trovo che l’abbinamento beauty and books sia davvero azzeccato: un luogo informale e amichevole come il salone del nostro parrucchiere di fiducia è il posto perfetto per incontri interessanti con i nostri scrittori più amati e con chi condivide i nostri stessi interessi, un’alternativa godibilissima alla classica presentazione in libreria o durante i festival letterari. E poi è di certo un ottimo mezzo per coinvolgere chi solitamente non si trova troppo a suo agio tra inchiostro e copertine…

Lancio dunque un appello a chi è in ascolto, anzi, in lettura: e se anche a Milano – da sempre città della cultura e dell’editoria – venisse replicata questa felice iniziativa?

Una copia firmata e uno shatush, grazie!

La vostra Kiki


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