Musica

Bergamo e Brescia: un festival per due città

staff
23 aprile 2012

Al via questa settimana il Festival Internazionale Pianistico di Brescia e Bergamo, una delle più importanti rassegne al mondo dedicate al pianoforte. Ideato nel lontano 1964 dal M° Agostino Orizio, che ne è stato direttore per quarant’anni, il Festival nacque come omaggio al celeberrimo pianista Arturo Benedetti Michelangeli, nato proprio a Brescia. In breve tempo la manifestazione si è estesa alla città di Bergamo, ampliando notevolmente il proprio raggio d’azione e attirando un pubblico sempre maggiore.
Gli artisti coinvolti nel corso degli anni sono innumerevoli e rappresentano l’eccellenza della musica di oggi, come di allora. Tra i molti nomi che si potrebbero citare, ne ricordiamo alcuni: Martha Argerich, Maurizio Pollini, Vladimir Ashkenazy, Alfred Brendel fra i pianisti, accompagnati da orchestre quali la Philharmonia Orchestra, i Wiener Symphoniker, Orchestre National de France, dirette da Solti, Giulini, Prêtre, Boulez, Abbado…
Quella del 2012 si appresta ad essere la 49esima edizione e sarà dedicata a J. Brahms, il “conservatore progressista”. Di anno in anno infatti, fin dal 1965, il Festival ha scelto un tema dominante per creare una sorta di monografia musicale che desse coesione alla moltitudine di concerti proposti. La scelta tematica del direttore artistico Pier Carlo Orizio per il 2012 è stata strategica: “propendere per un autore di cui quest’anno non ricorrono celebrazioni o centenari” per proporre un programma alternativo ed essere liberi da vincoli di sorta. Anche perché l’obiettivo primario del Festival rimane quello di andare incontro a “un pubblico che propende più per il divertimento che per l’ortodossia filologica”.
Anche in quest’ottica si è deciso di non suggerire programmi interamente dedicati a Brahms, ma di spaziare nella letteratura pianistica e orchestrale. Questa scelta viene in ogni caso controbilanciata da un livello qualitativo estremamente alto: basti dire che il concerto inaugurale di giovedì 26 vedrà sul palco del Teatro Grande di Brescia la Chicago Simphony Orchestra diretta da Riccardo Muti, con musiche di Rota, Strauss e Shostakovic. Da giovedì i concerti si susseguiranno nelle due città quasi quotidianamente fino al 13 Giugno, data conclusiva del Festival. I compositori in cartellone vanno da Rameau e Mozart a Franck e Boccadoro, passando ovviamente per Brahms; fra i solisti coinvolti in quest’edizione: Rudolf Buchbinder, Giovanni Sollima, Uto Ughi e molti altri.

 

Eva Marti

Per il programma dettagliato di tutti i concerti rimandiamo al sito del Festival: www.festivalpianistico.it


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