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Best Italian Wine Awards 2014

Cesare Lavia
13 ottobre 2014

PHOTO CANIO ROMANIELLO / OLYCOM

Anche quest’anno si è svolta a Milano la “Best Italian Wine Awards”(BIWA), la classifica dei 50 migliori vini d’Italia, nata da un’idea di Andrea Grignaffini, noto giornalista e gastronomo, e Luca Gardini, il numero uno della sommellerie mondiale.

L’evento punta a dare visibilità alle eccellenze del settore, in Italia come all’estero, ed assume ancora più valore nel percorso di avvicinamento ad ExpoMilano2015, che dominerà le scene dell’anno a venire focalizzando l’attenzione dei media internazionali proprio sul tema dell’alimentazione e del cibo, raccontandone cultura e tradizioni, ma anche tecnologie ed innovazioni.

Luca Gardini tiene a precisare che è stato scelto proprio un titolo internazionale e di facile comprensione, con l’idea di creare un format replicabile anche all’estero, al fine di presentare le eccellenze italiane ed esprimere al contempo l’enorme potenziale che l’Italia può vantare e al quale sempre più Paesi guardano con interesse e ammirazione.

Sia l’edizione 2012, presentata a Bordeaux, sia quella del 2013 di Londra e Città del Messico, sono state un grande successo di pubblico e di critica, per come sono riuscite ad esportare il Made in Italy del vino in chiave moderna ed esclusiva.

PHOTO CANIO ROMANIELLO / OLYCOM

Nella cornice del Centro Congressi di Fondazione Cariplo di Milano sono state così premiate le migliori etichette italiane, selezionate insieme ad un comitato tecnico composto da giornalisti, critici ed esperti internazionali.

Ben 250 fra le migliori etichette italiane sono state degustate (rigorosamente celate), votate e classificate da una giuria composta dal londinese Tim Atkin, Master of Wine con 25 anni di esperienza, dal parigino Raoul Salama, docente della facoltà di Enologia di Bordeaux, giornalista e degustatore professionale, dalla newyorkese Christy Canterbury, giornalista e Master of Wine USA, e da tre italiani: Daniele Cernilli, decano della degustazione e giornalista enogastronomico, fra gli artefici della nascita del celebre Gambero Rosso, Antonio Paolini, esperto di enogastronomia e di degustazione, nonché nota firma delle maggiori testate di settore, Pier Bergonzi, giornalista della Gazzetta dello Sport, ma anche appassionato di enogastronomia e fondatore della rubrica “Gazza Golosa”.

Ne è scaturita una classifica seria e solida, fondata sui valori organolettici e priva di pregiudizi (come hanno assicurato i protagonosti), che ha visto nelle prime tre posizioni rispettivamente il Valpolicella Superiore Monte Lodoletta 2008 di Romano dal Forno, l’ Oreno 2011 della Tenuta Sette Ponti ed il Costa D’Amalfi Furore Fiorduva 2012 di Marisa Cuomo.

Non ci resta che degustarli (“provare per credere”). Cheers a tutti!


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